La stampa. Mi ripeto ma perchè sono estremamente convinto di quello che dico: fino a quando la Riviera delle Palme avrà una presenza mediatica complessiva così debole, altri personaggi verranno alla Samb per fare man bassa della nostra gloriosa squadra di calcio.
I media che gravitano sul nostro territorio (pagine locali di Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Corriere Adriatico) non fanno assolutamente paura a chi viene in Riviera con intenzioni malandrine.
Perchè chi le controlla non è del territorio? E’ quello che penso io ma i motivi potrebbero essere altri. Non è compito dei giornali ma della politica? Gli organi di informazioni sono nati per fare i ‘guardiani’, i ‘garanti’ del cittadino che legge.
Putroppo però il problema viene preso alla leggera e gli svelti ne approfittano, addirittura usando i mezzi di informazione. Accade anche per altri settori ma il culmine (o forse il più evidente per me) si ha quando c’è di mezzo la nostra Samb. Che, essendo squadra di calcio, è appetita come tante altre consimili del territorio nazionale.
Dicevo: gli svelti ne approfittano addirittura servendosi di alcuni mezzi di informazione. Proprio così. Solo noi di Sambenedetto Oggi siamo costretti a diventare bastian contrari quando invece dovremmo essere considerati quelli che cercano di opporsi a strapoteri interni ed esterni.
Per fortuna stavolta non siamo gli unici: la lunga esperienza di Venturato (presidente della Samb 1990-1993) è servita ai tifosi che ora hanno aperto gli occhi ed imparato a distinguere il buono dal cattivo. Certi organi di informazione invece sono diabolici perché perseguitano.
Un capo storico della tifoseria rossoblu, Peppe Pallesca, ha fatto ieri una domanda tanto semplice quanto ricca di significati ai giornalisti sportivi locali: «Ma perchè si continua a far parlare Soldini dopo tutto quello che ha combinato, perché si continua a dargli spazio sui giornali?» Cosa può dire di più Soldini se non confondere le idee a chi legge, mistificando o ripetendo bugie su bugie, aggiungo io. Non considerarlo più sarebbe stato un comportamente elementare per fargli capire che, anche se “i caz… a cagnate ma i cul… è sempre cheje?, adesso basta.
Facciamola finita e pensiamo esclusivamente a trovare rimedi. Noi ne abbiamo pensato uno (vedi la nostra iniziativa “Comitato spontaneo Salviamo la Samb) ma gli stessi giornali che danno spazio a Soldini hanno boicottato la notizia (mi auguro sempre per decisioni prese dalla redazione ascolana e non da quella sambenedettese) ritenendo probabilmente sbagliato che il popolo rossoblu si coalizzi e faccia fronte comune.
Signori miei il sottoscritto che ai tempi di Venturato era corrispondente del Corriere dello Sport diede immediatamente le dimissioni quando capì che la politica del giornale non era quella di impedire che un presidente come Venturato continuasse a guidare la Samb. Che poi fallì.
Sì fallì e, sinceramente, mi fa specie che Nazzareno Torquati (dirigente Samb nel 1994-96) tornando ieri su quell’argomento abbia accuratamente evitato, pur sapendolo più di molti altri, di dire che la presidenza Venturato fu allungata grazie anche alla condiscendenza di certa carta stampata. Evidentemente ha avuto paura. Noi invece ne abbiamo ancora meno di allora perché, per merito di voi lettori, oggi siamo molto ma molto più forti.
E sarà sempre più difficile per tutti far man bassa nel territorio della Riviera delle Palme. Mi scriveva l’altro giorno un lettore: “gli altri giornali non vi pensano” riferendosi al fatto che assorbono in silenzio certi argomenti. E’ vero ma l’importante è che in aumento siano i nostri lettori: ieri abbiamo sfiorato i nove mila.
Daje, daje la cipòlle devente aje, per dirla alla sambenedettese.

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