SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono novità che andranno ad incidere direttamente sulla percezione che il cittadino ha della sanità pubblica?, dice con sommesso orgoglio il direttore generale della Zona Territoriale 12 della Asur, il dott. Maurizio Belligoni.
Il catalogo è questo. Da alcune settimane è scaduto il bando per la nomina di un nuovo primario del reparto di oculistica, che avverrà prossimamente. La commissione sta valutando tutte le richieste pervenute. Di fatto il reparto è oggi da ricostruire, un po’ come è avvenuto nel 2003 con quelli di ostetricia e ginecologia con l’arrivo del dott. Marco Mattucci e con quello “principe? di chirurgia, con la nomina del dott. Eugenio Morsiani. Ambedue già apprezzati per quanto stanno facendo.
Finalmente accontentati. Al livello -2 dell’ospedale, in continuità logistica ed operativa con il pronto soccorso, verrà istituito a breve il reparto che molti chiedevano da tempo, quello denominato “medicina d’urgenza?, fornito di attrezzature (da 8 a 10 letti, tutti monitorati) e personale (verranno assunti tre medici e sei infermieri. I medici già oggi operanti al pronto soccorso sono 14).
Chirurgia. Poi il potenziamento del blocco operatorio: “per sfruttare in pieno tutte le sue potenzialità?, dice Belligoni. Il progetto si chiama “assistenza al trauma grave?, e comporterà sempre a breve, i seguenti passaggi: istituzione di una “guardai anestesiologica?, con assunzione di quattro medici anestesisti (che passeranno quindi da 11 a 15); assunzione di un chirurgo, di due medici radiologi e di due tecnici radiologi.
Piccoli interventi. Ulteriore novità annunciata dal dott. Belligoni – e non meno importante – la centralizzazione dei piccoli interventi chirurgici, il servizio di “day surgery?, che al momento viene svolto in maniera particolaristica nei singoli reparti di competenza. A breve arriveranno invece letti concentrati in un unico spazio di due o tre stanze, al livello +2 o +3.
Radiologia. Né va dimenticato il percorso naturalmente lungo per l’installazione dell’imponente macchinario che è la nuova risonanza magnetica, già annunciata in conferenza stampa da Belligoni il 9 giugno 2005 e che verrà completata contrattualmente entro il 20 febbraio prossimo.
Il primario radiologo, dott. Leopoldo Acciarri, aveva precisato in quella occasione che “il nuovo macchinario ci permetterà di ridurre le liste di attesa, di migliorare notevolmente la qualità delle immagini e di ampliare la nostra attività radiologica a campi di applicazione più complessi, come il cuore o le patologie neurologiche.?
Quanto costa? Il macchinario è fornito dalla General Electric e costa di 1 milione e 570 mila euro più Iva. E siccome il finanziamento assegnato dalla Regione era stato di 2 milioni e 100 mila euro, i 300 mila euro di differenza (“economia di gara?), sono rimasti per legge alla Zona 12 per ulteriori investimenti. La nuova risonanza magnetica è accanto alla Tac, sempre al “livello 0? dell’ospedale, in cui si trova la radiologia. Dagli attuali 4200 esami circa all’anno si conta di passare ad 8-9 mila. In futuro la possibilità di trasmettere per via informatica le immagini delle radiografie agli altri ospedali regionali.
Precariato addio? Possibili novità anche sul fronte della condizione lavorativa del personale. Già da tempo il dott. Belligoni aveva annunciato di voler stabilizzare tutti i rapporti di lavoro. “Abbiamo inoltrato la richiesta alla regione Marche – dice oggi il direttore della Zona 12 – di regolarizzare la posizione di alcuni medici, infermieri, tecnici, ispettori d’igiene. In tutto una quindicina di persone. Ora aspettiamo di sapere se la richiesta sarà accolta?.
Arrivederci e grazie? Tra i rapporti di lavoro prendiamo infine in considerazione quello dello stesso Belligoni, giunto a San Benedetto il 1 gennaio 2004, “in quota Rifondazione Comunista?. Il suo mandato triennale si concluderà a fine 2006, quando gli “alti vertici? decideranno se confermarlo o sostituirlo con “altre quote?.

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