SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica senza sussulti in quanto a numeri nei diciotto impianti di terza serie. Ci pensano però due spiacevoli episodi a convogliare le attenzioni dei media: l’invasione di campo di una cinquantina di tifosi della curva San Marco di Castellammare di Stabia dopo l’ennesima (la terza) sconfitta interna delle ‘vespe’, per mano del Lanciano – match sospeso; oggi arriverà la squalifica del Menti al opera del Giudice Sportivo? – e gli scontri tra sostenitori napoletani e pisani all’Arena Garibaldi dopo la partita, quando le due fazioni sono venute a contatto. Ben sedici i tifosi partenopei feriti; due gli arresti. E un arresto è stato portato a termine anche a Castellammare.
Nulla di nuovo invece, come preannunciato, in quanto a presenze. Aggrappiamoci ai numeri che sanno esprimere Genoa e Napoli. Il popolo rossoblù e quello azzurro, al solito, si sollevano dal grigiore della terza serie: anche ieri al Luigi Ferraris erano in 17.334 – è il dato più alto della domenica -, mentre in Toscana sono saliti 3mila aficionados campani, a rimpolpare le scalee dello stadio nerazzurro, pieno comunque per 11.383 unità.
Merita la copertina pure lo Zaccheria di Foggia, teatro dell’inedito derby pugliesi tra i satanelli ed il Manfredonia – 9.304 presenze ufficiali, con circa 2.500 ospiti – e il Matusa di Frosinone praticamente esaurito nei suoi 7mila posti per il posticipo serale tra i gialloblù di casa ed il Perugia di mister Patania. Numeri importanti. Numeri che però non hanno seguito.
Il quarto dato più corposo della giornata infatti, e scendiamo di molto, è rappresentato dai 4mila del Menti di Castellammare di Stabia. Esclusi i tifosi gialloblù, nei restanti impianti di serie C1 non si riesce a superare le 3mila unità. Nemmeno a Salerno, città oramai divisa tra il sodalizio presieduto da Antonio Lombardi e quello in mano all’odiato Aniello Aliberti. A tutto svantaggio dell’Arechi: desolante lo spettacolo offerto ieri dallo stadio granata, praticamente vuoto nel presentare le sue 2.568 anime. Compresi i sostenitori sambenedettesi (oltre 400), naturalmente.
Riesce a fare un poco meglio il pubblico di Padova, il quinto dato della domenica: in 2.829 l’altri ieri all’Euganeo per assistere alla gara tra gli uomini di Pellegrino ed il Ravenna. Bene il Brianteo, almeno stando alla media che di solito fanno registrare gli sportivi del Monza; venerdì scorso, in occasione dell’anticipo tra i biancorossi e la capolista Spezia, erano in 2.580. Mai così tanti sino ad ora.
Nel girone B vicino alle presenze monzesi, il pubblico di Massa Carrara (2.500). dati molto al di sotto di quelli appena citati negli altri impianti di terza serie: 1.523 a Pavia, 1.444 a Sangiovanni Valdarno, 1.274 a Pistoia, 1.001 a Chieti, 1000 (ufficiosi) a Teramo, 888 ad Acireale, 536 a Lumezzane, 278 a San Marino, 276 a Cittadella.

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