GROTTAMMARE – E’ partito nei giorni scorsi il primo stralcio delle opere necessarie al recupero strutturale e funzionale dell’ex Ospedale Madonna degli Angeli. Sull’edificio, sito all’imbocco del centro storico, si sono appena concluse le indagini preliminari finalizzate alla conoscenza degli elementi strutturali e alle verifiche sismiche dell’edificio, nonchè della conformità dei solai e delle murature all’attuale normativa.
Le indagini sono state condotte utilizzando strumentazioni di analisi all’avanguardia, sotto la direzione dell’architetto Fabrizio Torresi, incaricato dal Comune di progettare la ristrutturazione dell’immobile e già autore del vigente Piano di recupero del centro storico di Grottammare.
Il primo stralcio di lavori prevede un impegno di spesa pari a 600.000 euro e consiste nella ristrutturazione esterna dell’immobile, eliminando le parti incongrue e ripristinando gli elementi architettonici di pregio, e il recupero funzionale del piano seminterrato, da adibire a sala polivalente. I successivi stralci prenderanno in esame i piani superiori secondo un programma di recupero funzionale a vantaggio e sostegno di attività culturali e ricreative. L’idea è anche quella di realizzare una foresteria all’ultimo piano.
Il progetto, infatti, oltre che ripristinare uno stato di decoro ambientale e paesaggistico, nasce anche dall’esigenza di recuperare spazi per attività pubbliche all’interno del Centro Storico di Grottammare.
Le numerose iniziative che periodicamente si svolgono a Grottammare, durante tutto il corso dell’anno, necessitano di un punto di riferimento soprattutto per quanto riguarda il settore della fotografia, delle tecniche audiovisive e della musica.
La carenza cronica di strutture costringe troppo spesso all’utilizzo di locali non idonei alle iniziative programmate con problemi logistici legati agli impianti quasi insormontabili.
“Era un intervento improrogabile, anche se già inserito all’interno di una progettazione più ampia per la quale abbiamo partecipato ad un bando pubblico per l’ammissione a finanziamento?, spiega il sindaco Luigi Merli, “Un bando di cui ancora, purtroppo, non ci è noto l’esito, ma ci sentiamo comunque obbligati a spendere i fondi che abbiamo già impegnato nel nostro bilancio. Il degrado di questo immobile, sito proprio sulla principale via di accesso al vecchio borgo è un bruttissimo biglietto da visita per un vecchio incasato che sta rinascendo, quindi, aspettando i folli tempi della burocrazia romana abbiamo deciso di spendere quello che abbiamo. In questa prima fase, pertanto, l’edificio ex ospedale verrà recuperato esternamente e ristrutturato il piano seminterrato?.
L’ex ospedale è un grande edificio a tre piani con una superficie di circa 1500 mq. sito all’ingresso sud del Centro Storico. Nella sua struttura originaria, risale al periodo di costruzione della strada di accesso all’abitato, realizzata nel 1807.
Il corpo di fabbrica, attualmente degradato e inagibile, è composto di due parti distinte: il piano terra ed il primo piano, presentano caratteri tipologici modesti ma congrui con l’intorno mentre la porzione superiore, costruita in epoca recente è totalmente incongrua con il contesto.
Nel dettaglio, l’intervento di recupero tiene conto di soluzioni tecnologiche rispettose dell’ambiente. Esso, infatti, prevede:
– L’eliminazione degli elementi incongrui ed il restauro delle parti architettoniche di pregio.
– Le opere strutturali per il consolidamento e la riduzione del rischio sismico.
– Il contenimento dei consumi energetici attraverso la coibentazione delle murature con bassa inerzia termica e della copertura; i materiali da usare saranno dotati di certificati che garantiscano valori nulli di rilascio di sostanze volatili, pertanto non inquinanti e biocompatibili.
– La realizzazione dell’impianto di riscaldamento che sarà del tipo a pavimento radiante in modo da contenere i consumi energetici.
– L’istallazione di infissi in legno con vetrocamera.
– La realizzazione dell’impianto idrosanitario utilizzando cuscinetti di materiale elastico tra le canalizzazioni e la struttura muraria per il contenimento del rumore negli ambienti interni, e l’uso rubinetti dotati di riduttore di portata per il contenimento dei consumi.
– La tinteggiatura interna con tinta a calce perfettamente biocompatibile e in grado di evitare ogni forma di inquinamento indoor, saranno realizzate in colori chiari per un migliore confort ambientale e la conseguente riduzione dei consumi di energia elettrica.
Al fine di garantire il massimo comfort ambientale interno e una significativa qualità del costruito si prevede l’uso di pitture, vernici, solventi, schiume poliuretaniche limitato a quelli con componenti atossici (come le pitture a calce) o a quelli dotati di certificati con valori di bassa emissione di agenti inquinanti.

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