ACQUAVIVA PICENA – La fortezza di Acquaviva Picena non avrà più segreti. Verrà presto svelata, infatti, la sua storia, la nascita e l’evoluzione attraverso il Laboratorio Didattico del Dipartimento di Archeologia dell’Università degli Studi di Bologna.
Il progetto, ospitato dal Comune di Acquaviva Picena nel corso dell’estate del 2004, proprio in questi giorni sta già mostrando il ritrovamento dei primi “tesori“. Grazie alle esplorazioni geofisiche realizzate con radar scanner dalla Explor di Ascoli Piceno, si è passati all’apertura dell settore occidentale della Fortezza, dove un tempo sorgeva la Chiesa di Santa Barbara, oggi scomparsa.
I risultati degli scabi hanno riportato alla luce strutture e stratigrafie ricche di materiali che risalgono ad un arco temporale compreso tra l’inizi del Medioevo e l’Età Rinascimentale. Le ricerche effettuate con questi scavi verranno illustrate tramite un nuovo pannello didattico, mentre i materiali rinvenuti, tra i quali un frammento di pietra oleare utilizzato per la realizzazione di manufatti contenenti cibo, verranno esposti, all’interno di una teca, in un’apposita sezione del Mastio della Fortezza.
Grazie al buon lavoro svolto, la convenzione tra il Comune di Acquaviva Picena e il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna è stata rinnovata lo scorso 26 aprile, con grande soddisfazione del dott. Enrico Giorgi, responsabile del progetto, e della Giunta Comunale del Sindaco Tarcisio Infriccioli.
La convenzione prevede, tra le altre cose, l’allestimento di un antiquarium, che si affiancherebbe all’attuale Esposizione di Armi Antiche. A tal fine, lo scorso 29 aprile, è stato inaugurato un percorso didattico voluto dall’Amministrazione Comunale e realizzato dalla ditta Ante Quem, costituito da ciqnue pannelli che spiegano nel dettaglio le vicissitudini attraversate, nel corso dei secoli, dalla Fortezza di Acquaviva.
Nel prossimo mese di giugno, ad ogni modo, verranno consegnati al Comune di Acquaviva Picena i primi dati raccolti dalle nuove rilevazioni.

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