ROMA – Una folla maestosa rende l’ultimo lunghissimo omaggio a Sua Santità Giovanni Paolo II: via della Conciliazione, riaperta al flusso dei pellegrini in mattinata, è di nuovo un melting pot di razze e lingue. Tanti italiani ma soprattutto tantissimi polacchi, che colorano il percorso con decine e decine di bandiere nazionali listate a lutto, cosicché al bianco e al rosso abituali si aggiungono, in alto drappi neri. Poi infinite razze e lingue giunte in questa Roma assolata ma triste e in questa Piazza San Pietro che con il suo imponente colonnato sembra voler accogliere tutto il mondo.
Tanti ragazzi inoltre, molti dei quali hanno trascorso anche l’ultima notte nei sacchi a pelo nelle vie e nelle stradine a ridosso della Città del Vaticano.
Tutto il centro di Roma vive questa pacifica invasione accogliendo con calma e organizzazione i milioni di uomini e donne (si dice due, tre, quattro milioni) che si sono riversati nella Città Eterna per rendere l’ultimo omaggio a Giovanni Paolo II, che i cartelli dei fedeli omaggiano con l’appellativo “il Grande?. Personale della Protezione Civile e dell’Esercito Italiano aiuta il lavoro di Polizia e Carabinieri, altrimenti insostenibile: si danno indicazioni dei percorsi da seguire, si ferma l’andare dei pellegrini per evitare ingorghi, e soprattutto si distribuiscono a centinaia bottigliette di acqua, per evitare pericolosi malori.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrare, proprio all’ingresso di Piazza San Pietro, due fedeli giunti dalla Provincia di Ascoli, precisamente dal Fermano. Maurilio da Montegranaro e Katia da Fermo, giunti separatamente, erano infatti l’uno accanto all’altro nella fila che conduce i pellegrini all’interno di San Pietro, dove giace la salma di Giovanni Paolo II.
“Sono qui da circa due ore – ci ha raccontato Maurilio – Sono arrivato questa notte, assieme ad una comitiva della mia città. Avevamo desistito dal venire perché ci avevano detto che avrebbero chiuso gli ingressi, poi questa notte siamo partiti ugualmente a bordo di un pullman. Fortunatamente questa mattina hanno riaperto gli ingressi e dunque siamo riusciti ad avanzare molto velocemente.?
Maurilio resterà a Roma anche domani per i Funerali del Papa: “Impossibile cercare un letto, probabilmente ci sistemeremo qui in Piazza San Pietro, ci hanno detto che stanotte saranno tolte le barriere e la Piazza resterà aperta.?
Maurilio era qui anche venerdì scorso, il giorno precedente la morte di Papa Wojtyla: “La prima volta l’ho visto nei primi mesi del 1979, durante la sua prima visita a Loreto. L’ho incontrato altre volte, anche allo stadio di Ancona. Io sono un peccatore, ma questo Papa ha lasciato un segno e questa enorme presenza di gente lo testimonia.?
Katia invece, avvolta in una bandiera italiana che la ripara anche dal calore del sole, è legata a questo Papa “perché io sono nata nel 1978 e credo che per me sarà insostituibile. L’avevo incontrato a Fermo quando avevo dodici anni: di lui ricorderò soprattutto l’amore che ha avuto per noi giovani.?
Intanto presso la Sala Stampa della Santa Sede è stato appena distribuito il testamento del Papa di cui a breve daremo informazioni.

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