* Il silenzio della città, in particolare modo della “sambenedettesità?, che accompagna il cammino del progetto relativo alla realizzazione di una balaustra in acciaio, prevista lungo il margine ovest della passeggiata al molo sud, è davvero stupefacente.
Dunque, l’amministrazione comunale, a sua giustificazione, dichiara che tale protezione di sicurezza sia stata richiesta dalla Capitaneria di Porto. Andrebbe, intanto, verificato se con documento scritto ed in base a quale disposizione di legge.
Senza entrare nel merito delle decisioni prese dal punto di vista urbanistico, si è dell’opinione che possono esserci soluzioni alternative, tutte assai migliori e meno costose. Ad esempio, il riposizionamento dei massi del lato ovest sino a raggiungere i 50/70 cm oltre il livello dell’attuale passeggiata. Più che sufficiente a coprire i margini di sicurezza per le persone che utilizzano il molo sud per una passeggiata. Questo, naturalmente, a prescindere dall’idea della Capitaneria che debba necessariamente esistere una protezione. Non sarebbe bastato un cartello stradale ed indicare la situazione di pericolo e/o limitare l’accesso ai minori di anni 12 senza accompagnatore adulto?
D’altro canto viene da pensare a situazioni di analogo pericolo che non vengono coperte con tale “accanimento?, ci si passi il termine, con il quale la Capitaneria ha incalzato, almeno a detta dell’assessore ai lavori pubblici, il Comune per la realizzazione della protezione. Se di pericolo si tratta, basti pensare che tutta l’area del porto, in corrispondenza della parte sulla quale insiste il mercato del pesce, è priva di qualsiasi barriera. Ed il limite fra l’accessibile ed il non accessibile può essere superato da chiunque, con o senza automezzo.
Perché eccedere nella ricerca di una sicurezza non necessaria? Ed allora il ponte sul torrente Albula? Lo spazio tra la fioriera e l’appoggio del corrimano è tale da consentire il passaggio, molto agevole, di un bambino e forse anche si una persona adulta. E la fontana in pieno centro pedonale? A nessuno è venuto in mente di posizionarvi una ringhiera! Le protezioni lungo il torrente Albula, magari in corrispondenza della scuola elementare, garantiscono l’incolumità soprattutto dei bambini? Se di sicurezza si vuole parlare, allora dovremmo iniziare da qui.
Naturalmente non si vuole dire questo, solo far capire che la posizione della Capitaneria (se mai ha preso questa posizione) è eccessiva rispetto al problema.
E si è invece dell’avviso che la Capitaneria dovrebbe guardare con maggiore attenzione a quell’area del molo sud che intende proteggere da eventuali pericoli. Se è di competenza della Capitaneria la passeggiata del molo sud, sono anche di competenza l’igiene, la pulizia ed il decoro di queste aree? Non sono chiare le motivazioni per cui l’amministrazione abbia accettato queste eventuali imposizioni. Né ci sono normative che tutelano il paesaggio in siffatta maniera. Poi forse sarà la volta di tutta l’area del porto ad essere recintata ed inaccessibile?
In ultima analisi, il problema reale è un altro: si evidenziano chiaramente l’inadeguatezza e l’inerzia della amministrazione rispetto a questi fatti. Certi luoghi dovrebbero essere sfruttati in maniera assai più consona alla loro bellezza ed alla loro qualità. Nei fatti, e per altri versi, le poche cose fatte e quelle che questa amministrazione cercherà di fare, sono state e sono dettate da privati che avevano, come hanno, interesse alla loro esecuzione e realizzazione. Svendendo spazi e luoghi pubblici. Quanto ne sia venuto alla città possono serenamente misurarlo i cittadini.

* Gabriele Franceschini, consigliere comunale Ds

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