Sambenedettese contro Giulianova. E’ il prossimo match casalingo dei rossoblu che si troveranno di fronte una delle cinque tifoserie d’Abruzzo che partecipano al girone meridionale della C1.

Società nata nel lontano 1924 e che riprende i colori della Roma (i tifosi fino a qualche anno fa sfoggiavano un bandierone con impressa la faccia di una lupa simile a quella capitolina), gioca in uno stadio, il Rubens Fadini – anno di costruzione il 1923 – che in serie C può fare la differenza. La capienza ridotta, 8000 spettatori, gli spalti sono praticamente attaccati al terreno di gioco, i calciatori sentono e respirano gli umori della gente assiepata sulle gradinate.

La Samb in questo stadio nelle ultime due stagioni ha sostanzialmente giocato in casa, in virtù della numerosa partecipazione – in termini numerici e non solo – da parte del suo pubblico, ma in terza serie è chiaro che al cospetto di altre contendenti la platea giuliese si è sempre fatta valere, forte di quello spirito “marinaro? che la contraddistingue.

Gli oltre 2000 di media del Fadini e gli 847 abbonati (nella stagione 2000/2001gli abbonati sono stati addirittura 1800!), se rapportati ai circa 25000 abitanti della città, sono numeri importantissimi per un centro che in regione ha la valida alternativa – magari negli ultimi anni meno allettante rispetto al passato – costituita dal blasonato Pescara.

La “tana? degli ultras giallorossi è la curva Ovest, scelta dai tifosi solo negli anni Novanta, dopo lo scioglimento del Commando Ultrà 1979, tributo al Cucs Roma che aveva preso posizione nei distinti del Fadini.

Dopo la retrocessione in CND gli ultras giallorossi decidono di spostarsi nella Ovest e nascono nuovi gruppi come Collettivo Autonomo, Irriducibili e Brigate (l’unico ancora attivo).

Altro momento saliente la decisione, siamo nell’annata 1999/2000, di coalizzare tutti i gruppi dietro l’insegna degli Ultras Giulianova , gruppo guida per diversi anni, il cui vanto era lo striscione tra i più lunghi dell’intero panorama ultrà, ma che da un paio di stagioni non fa più bella mostra di sé nel settore più caldo del Fadini.

La “geografia? curvaiola di questo spicchio d’Abruzzo annovera inoltre gruppi come Collettivo Blasco, Pirates (a tutt’oggi il gruppo più attivo), Zona Kaos , Crazy Boys, Li Lip, Vecchio C.U.G., Fronte del Porto, Reparto Neuro.

Nella stagione in corso troviamo solo quattro striscioni appesi nella Ovest, ovvero Pirates, Collettivo Blasco, Krazy Boys e Zona Kaos.

Dal 1995 il Giulianova milita ininterrottamente in C1 (mancava da sedici anni) – i traguardi più importanti i due play off, ambedue persi in semifinale, delle stagioni 1995/’96 e 1997/’98 – ed incandescenti sono state le sfide contro le marchigiane: Ancona, Ascoli e ultimamente Samb.

C’è poi il derby contro il Teramo, ruvido e incandescente, C1 o C2 che sia; il Fadini e il Comunale, ovvero due stadi vecchi e fatiscenti, ma dentro i quali si respira ancora il clima dei campetti di una volta, emozioni e cuore in gola per la propria squadra, puoi quasi toccarla e spingerla a dare il massimo, trappola infernale per gli odiati avversari, ai quali si riservano sfottò, insulti, sputi. Sei lì, vicino ai 22, tanto vicino da render loro più semplice o più arduo – dipende – il compito di calciare quella palla che da queste parti sembra rotolare sempre alla stessa maniera. Stadio nuovo? Ma nemmeno per sogno!

Sono soprattutto i primi anni di C1 che portano alla ribalta la tifoseria giuliese, calorosa in casa e numerosa fuori, colorata grazie all’abitudine di indossare la maglia a strisce giallorosse.

Attualmente, rispetto a qualche stagione fa (la “novità? della C1 è andata pian piano, in modo naturale oserei dire, scemando), i giuliesi sono calati; pecca un poco di colore la Ovest, non più sempre piena all’inverosimile, ma in ogni caso dignitosa e meritevole, visto il grigiore generale, di stare in terza serie.

All’andata (12 ottobre 2003) bella dimostrazione di mentalità della curva di casa che ha cantato incessantemente per tutti i 90 minuti, nonostante la goleada rossoblu.

Vedremo cosa saranno capaci di fare in questa trasferta con squadra e tifoseria rincuorati dall’ultimo successo interno ai danni della Fermana, successo che ha permesso agli abruzzesi di rifiatare, rimpinguando una classifica che in ogni caso rimane preoccupante (quart’ultima a pari merito proprio con Fermana e l’altra marchigiana Vis Pesaro).

Michele Natalini

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