Una bandiera che l’assessore all’ambiente Ruggero Latini dice pesi di più rispetto al passato trattandosi di una riconquista e dal momento che il Fee Italia si è dotato di una certificazione interna con una valutazione più severa. Un riconoscimento importante per il quale mercoledì scorso il sindaco Martinelli si è recato a Roma dove gli è stata consegnata. Una Bandiera blu frutto di diverse operazioni che hanno visto il nostro Comune e l’assessorato all’ambiente in prima linea. Un contributo importante è stato dato dall’impianto di depurazione con il Collettore di Basso Tronto che depura le acque dei comuni di Monteprandone, Spinetoli e Monsampolo, lo stesso che evita qualsiasi versamento di scarichi anomali nel fiume al confine con l’Abruzzo. Si è proceduto inoltre all’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti e della raccolta differenziata, solo la carta è passata dai 360.000 chilogrammi del 2002 al 1.200.000 chili del 2003. Sempre negli ultimi mesi è stato attivato il progetto sperimentale per la raccolta di organico nel periodo estivo negli alberghi della fascia est che poi si estenderà anche ad altri tipi di utenza. Un programma a parte riguarda l’area portuale che vede coinvolti il Comune, la Regione, la Picenambiente e la Capitaneria di Porto con la pulizia straordinaria e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi. Inoltre San Benedetto è il primo porto in Italia a far parte del progetto Pal.co.net per la gestione ambientale del porto al fine di stilare una vera e propria certificazione. A fine mese si procederà anche a redigere una relazione sullo stato dell’ambiente con altri quattro comuni (Grottammare, Monteprandone, Ripatransone e Cupra) che fanno parte dell’Agenda 21. Dopo la chiusura del Centro di trasferenza rifiuti da Monte Renzo e il trasferimento presso i locali del depuratore comunale si è proceduto alla realizzazione di un impianto per la pressatura e depurazione del liquido percolato. Sul piano dell’inquinamento atmosferico il nostro Comune ha aderito al Protocollo Regionale per il controllo dell’aria e della presenza di polveri sottili con la pianificazione di provvedimenti da adottare a seguito del superamento dei limiti.
Ma un ambiente pulito è anche il risultato di diverse campagne ambientaliste che si sono succedute in questi mesi, dalla “Balena Riciclona? che ha visto la partecipazione di 25 comuni per un totale di 4600 bambini tra cui 2700 solo del comune di San Benedetto, fino all’iniziativa “Puliamo il mondo? con ragazzi impegnati a pulire l’arenile nord a cui è seguito un convegno internazionale “Il mare risorsa per lo sviluppo sostenibile?, senza dimenticare che nella nostra città è presente anche il Centro di educazione ambientale che fa capo alla barca gestita dall’Ipsia. Si è proceduto poi a monitorare la presenza dell’amianto nella nostra città a cui seguirà un censimento degli immobili che presentano tale materiale. In futuro è prevista la gestione dei toner per gli edifici pubblici e una raccolta differenziata per le pile, che avverrà all’interno degli stessi rivenditori con contenitori trasparenti.
Sono stati effettuati anche lavori per riconsegnare ai sambenedettesi una città pronta ad affrontare l’estate. Si è proceduto al taglio delle erbe e del verde stradale da parte della Picenambiente con un mese in anticipo rispetto agli altri anni. Tale pulizia ha riguardato la zona compresa tra l’Albula e la Zona Ascolani, e delimitata a est dalla ferrovia e ad ovest dalla Statale. Le spiagge libere saranno presto dotate di cabine spogliatoio a cura della ditta che si è aggiudicata il salvataggio in mare e ci saranno delle boe per la delimitazione delle acque sicure. Si procederà poi ad arredare tutta la città con un centinaio di panchine e altrettanti cestini che troveranno spazio in piazza Nardone, nella zona pedonale, sul lungomare e in via Mare. Quindi un’estate all’ombra della Bandiera blu e all’insegna dell’ambiente.

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