Il caos determinato dalla retrocessione della Fiorentina viene pagato con una programmazione estiva “balbettante?.

Tanto tuonò che piovve. Già ieri le parole del segretario della Lega Calcio di Serie C lasciavano intendere quello che poi è stato deciso: la Coppa Italia di Serie C non comincerà più domenica 11 agosto, come stabilito inizialmente, ma il 18 agosto. Il motivo di tale ritardo va rintracciato nella retrocessione di ufficio della Fiorentina in serie C a causa del deficit finanziario accumulato durante la gestione di Cecchi Gori. Ancora non si è deciso in quale serie giocheranno i viola l’anno prossimo (probabilmente C2, ma le pressioni ‘politiche’ spingono per inserire la Fiorentina nel girone A della C1). La Lega, non avendo ricevuto ancora la comunicazione sulle squadre che parteciperanno al prossimo campionato, non ha il potere di decidere i gironi da selezionare.

Ad ogni modo, il caos generato è tale che la Lega di C ha accumulato già quattro giorni di ritardo nella definizione dei gironi e del calendario dei prossimi campionati di C e nella compilazione del calendario di Coppa Italia. In particolare, potrebbero esserci degli scompensi atletici per le squadre, che hanno impostato la preparazione in funzione degli incontri di Coppa Italia: probabilmente ora si disputeranno tre incontri a settimana (domenica-mercoledì-domenica) a partire dal 18 agosto fino all’inizio del campionato (previsto per il 1° settembre).

Oggi, in virtù di questa novità, dovrebbe decidersi anche la data e la formazione con la quale la Samb si presenterà davanti al proprio pubblico.

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