ANCONA – Trasformare le norme sulla celiachia in tutele concrete, attraverso una rete di formazione e collaborazione tra istituzioni, sanità, scuole e attività produttive. È l’obiettivo di “Una rete che protegge”, il piano promosso dal Comitato regionale per la tutela delle persone affette da celiachia, istituito presso la Regione Marche. L’avvio ufficiale è previsto giovedì 12 novembre 2026 alla Domus Stella Maris di Colle Ameno, ad Ancona.

L’iniziativa è organizzata dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona per conto del Comitato, con il contributo dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC) Marche. All’incontro sono stati invitati dirigenti e referenti dei diversi settori coinvolti: servizi sanitari e di prevenzione, NAS, Ufficio scolastico regionale, dirigenti scolastici, professionisti della sicurezza alimentare, associazioni di categoria e operatori del settore alimentare.

Il principio alla base del progetto è che l’efficacia delle norme dipenda dalla loro applicazione quotidiana. Durante la giornata, i partecipanti saranno chiamati a individuare impegni concreti per garantire sicurezza e inclusione alle persone celiache e alle loro famiglie.

Accanto agli interventi istituzionali e scientifici, sono previste le testimonianze di una famiglia, per raccontare le difficoltà legate alla gestione della celiachia a scuola e nella vita sociale, e di un operatore della ristorazione aderente al circuito Alimentazione Fuori Casa (AFC).

La parte tecnica affronterà la diagnosi precoce, il problema della sottodiagnosi e il coordinamento tra pediatri, medici di medicina generale e specialisti. I servizi SIAN illustreranno inoltre il proprio ruolo nella vigilanza e nel supporto alla formazione degli operatori. Saranno approfonditi anche il tema delle mense scolastiche come luoghi di inclusione e il contributo degli ordini professionali e delle associazioni di categoria alla diffusione della cultura dell’alimentazione senza glutine.

In chiusura, il dottor Feliciangeli presenterà il calendario del percorso formativo regionale, con le successive tappe e le modalità di coinvolgimento dei soggetti della filiera nelle Marche.