SAN BENEDETTO – Nicolò Bagalini entra in Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci. Il consigliere comunale di San Benedetto del Tronto diventa così, secondo quanto annunciato dalla stessa formazione politica, il primo amministratore pubblico di Futuro Nazionale nel versante sud delle Marche.

L’ingresso arriva al termine di un’estate che ha segnato la rottura politica tra Bagalini e Fratelli d’Italia. Eletto alle amministrative di maggio nella lista di FdI con 546 preferenze, Bagalini era risultato tra i consiglieri più votati della nuova maggioranza. 

Il rapporto con il partito si è però incrinato nelle prime settimane della nuova amministrazione guidata da Nicola Mozzoni, soprattutto attorno alla nomina di Pierluigi Tassotti nello staff del sindaco. Bagalini aveva contestato pubblicamente i criteri della scelta, parlando di meritocrazia e di rispetto del consenso ottenuto alle urne. 

A metà luglio il consigliere aveva quindi formalizzato l’uscita dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e il passaggio al Gruppo Misto, motivando la decisione con una riflessione politica maturata nel tempo e con il mancato riconoscimento dei propri rilievi. 

Da allora Bagalini ha assunto una posizione di opposizione rispetto all’amministrazione Mozzoni. Nel Consiglio comunale del 27 luglio aveva infatti preso la parola dai banchi della minoranza, tornando sulla vicenda della nomina di Tassotti e ribadendo le ragioni che lo avevano portato a lasciare FdI. 

L’approdo a Futuro Nazionale rappresenta ora un ulteriore passaggio nel percorso politico del consigliere sambenedettese. La formazione guidata da Vannacci, costituita ufficialmente nel giugno 2026, sta lavorando a un radicamento territoriale in vista dei prossimi appuntamenti politici. 

Per San Benedetto si tratta anche di un nuovo elemento nello scenario consiliare. Bagalini, eletto inizialmente all’interno della coalizione che sostiene Mozzoni, si trova oggi all’opposizione e rappresenterà in Consiglio comunale una formazione politica distinta sia dalla maggioranza sia dagli altri gruppi della minoranza.

Il passaggio conferma inoltre la presenza di Futuro Nazionale nel territorio marchigiano, dove il partito ha già avviato una struttura regionale e dove lo stesso Vannacci è stato più volte presente negli ultimi mesi.