GROTTAMMARE – Quattro alberi caduti, diversi interventi dei Vigili del Fuoco e una serie di segnalazioni che, secondo i residenti, proseguono almeno dal 2019. Accade in via Monte Conero, a Grottammare Alta, dove gli abitanti chiedono al Comune un intervento urgente per verificare le condizioni delle piante ancora presenti e mettere in sicurezza l’area.
L’ultimo appello porta la firma di Stefano Stefanini, un residente della zona, che si è rivolto al sindaco Alessandro Rocchi anche a nome degli altri abitanti. La strada, sottolinea, non viene utilizzata soltanto dai residenti, ma costituisce un passaggio frequentato da turisti e cittadini diretti al monastero, a via Cagliata e al vecchio incasato.
La prima segnalazione documentata risale al 5 marzo 2019, quando alcuni residenti di via Sempione denunciarono lo stato di abbandono dei terreni incolti situati lungo via Monte Conero. In particolare, venivano indicate la scarpata compresa tra via Speranza e via Cuprense, la presenza di rami protesi verso la strada e l’accumulo di foglie e ghiande, ritenuto pericoloso per il transito pedonale e veicolare.
In una successiva comunicazione del 2024, gli abitanti sostenevano che la situazione fosse rimasta invariata e chiedevano l’applicazione dell’ordinanza relativa alla pulizia dei terreni, insieme al taglio dei rami affacciati sulla parte pubblica.
Un’altra segnalazione riferiva che la pericolosità di alcuni alberi, descritti come morti e ricoperti dall’edera, era già stata portata all’attenzione dell’amministrazione all’inizio del 2022. I residenti richiamavano anche la caduta, avvenuta nell’anno precedente, di una quercia di grandi dimensioni lungo la strada che conduce al borgo antico. La richiesta era quella di disporre una perizia e procedere al taglio delle piante malate.
La situazione sarebbe poi peggiorata. Il 16 maggio 2025 fu richiesto il primo intervento dei Vigili del Fuoco per la caduta di un albero. Il residente che ci ha fatto la segnalazione riferisce di avere depositato la relativa documentazione presso il protocollo comunale, seguito da una lettera protocollata il 9 giugno.
Secondo quanto riportato dal residente, in quella fase sarebbe emersa anche un’incertezza sulla titolarità dell’area e sulla responsabilità della manutenzione, attribuita alternativamente al Comune, alla Chiesa o alla famiglia Palmaroli. “Questa diatriba non può ricadere sul cittadino e deve trovare una soluzione”, afferma la segnalazione.
Il 20 marzo è stato necessario un nuovo intervento dei Vigili del Fuoco di San Benedetto del Tronto: un secondo albero era caduto sulla strada, ostruendola senza provocare danni a persone o cose. Il tronco è stato tagliato in più parti e rimosso.
Un terzo albero è invece caduto lungo il percorso interno verso il bosco, attraversato anche dai visitatori diretti a via Cagliata e al borgo. Nessuno si trovava a passare in quel momento, ma, secondo la segnalazione, la pianta presenterebbe ancora condizioni di pericolo e dovrebbe essere completamente abbattuta.
Nella comunicazione più recente viene infine riferita la caduta di un quarto albero, avvenuta nel pomeriggio del giorno 21, intorno alle 15.45. Anche questa volta non sono rimaste coinvolte persone o automobili. “Date le dimensioni dell’albero e la violenza della caduta, se fosse finito più centralmente avrebbe divelto il cancello del mio giardino”, racconta Stefanini.
La preoccupazione riguarda ora le piante ancora in piedi, che, secondo i residenti, non sarebbero mai state sottoposte a un’adeguata manutenzione preventiva. A rendere più urgente la richiesta è la frequentazione della strada non solo da parte delle famiglie residenti, ma anche di anziani e gruppi organizzati in visita al borgo, particolarmente numerosi durante la stagione turistica.
“Chiediamo di intervenire prima che si verifichi una disgrazia”, è l’appello rivolto al sindaco. I residenti domandano quindi un sopralluogo degli uffici competenti, la verifica della stabilità degli alberi e una soluzione definitiva alla questione della responsabilità sull’area.


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