CASTIGNANO – Si è chiusa venerdì la trentacinquesima edizione di Templaria Festival. Secondo i dati della Pro Loco sui biglietti acquistati online, la manifestazione ha registrato una media di circa duemila presenze al giorno nelle cinque serate, con il centro storico pieno da Porta da Sole a Porta Crociata.
L’edizione 2026, intitolata “Franciscus. Humilitas in lumine”, è nata nell’ottavo centenario della morte di San Francesco e ha raccontato il viaggio del santo in Terra Santa e l’incontro con il sultano al-Malik al-Kamil durante la Quinta Crociata. Un tema che, nelle intenzioni degli organizzatori, ha offerto una chiave di lettura del presente attraverso il valore dell’ascolto e del dialogo tra culture.
Il programma ha coinvolto oltre 150 artisti e 400 figuranti, distribuiti su undici teatri fissi che hanno ospitato spettacoli di teatro di strada, giocoleria, teatro di figura, danza e performance con il fuoco, a cui si sono aggiunte oltre cinquanta esibizioni nelle taverne e lungo le vie del borgo, per oltre cinque ore di spettacoli ogni sera. Non sono mancati mercati storici, antichi mestieri e proposte gastronomiche ispirate alla cucina del XIII secolo.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Castignano guidata dal presidente Eros Iacoponi, si prepara inoltre a entrare nella Templar Heritage Route European Federation, la rete internazionale che valorizza il patrimonio storico e culturale legato ai Cavalieri Templari, un riconoscimento che proietta il festival su scala europea dopo tre decenni e mezzo di attività.
Tra le proposte culturali collaterali, i visitatori hanno potuto accedere al Polo Museale di Arte Sacra e delle Icone, ospitato a Palazzo De Sgrilli nel centro storico. Al secondo piano è collocata la sezione delle icone, con 80 manufatti bizantini distribuiti in cinque sale, tra i pezzi più rari del museo. Il polo fa parte della rete dei Musei Sistini del Piceno e resta aperto tutti i giorni fino all’8 settembre, con orario 17.30-19.30.
Nel 2025 la rassegna aveva toccato complessivamente le 15.000 presenze nell’arco delle cinque serate: con una media di duemila ingressi al giorno registrata quest’anno dalla Pro Loco, l’edizione del trentacinquesimo si conferma sostanzialmente in linea con quel bilancio.

Il tabernacolo conservato nel Museo delle Icone, che si è scoperto essere stato dipinto da El Grieco.


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