SAN BENEDETTO – Un fondamentale presidio salvavita sta per restituire sicurezza al lungomare di San Benedetto del Tronto, purtroppo accompagnato dall’ennesimo atto d’inciviltà. La postazione DAE situata nei pressi dello stabilimento balneare La Medusa è stata nuovamente presa di mira dai vandali, che hanno frantumato per la seconda volta il vetro della custodia protettiva.
Il dispositivo non si trovava all’interno della teca al momento del danneggiamento. L’assenza dell’apparecchio, che nelle ultime settimane aveva sollevato dubbi e interrogativi tra residenti e turisti, è legata alle rigide procedure tecniche necessarie dopo un utilizzo sul campo.
L’episodio a cui si deve il prelievo del DAE risale al 23 giugno scorso, quando un uomo di mezza età si è accasciato all’interno della propria auto per un grave malore, a soli cento metri dalla postazione. Il tempestivo intervento di un passante, che ha praticato la rianimazione cardiopolmonare insieme al supporto del defibrillatore pubblico (rivelatosi fondamentale con la scarica erogata), ha permesso al paziente di riprendere il polso prima dell’arrivo del 118.
Dopo l’emergenza, il DAE è stato preso in carico dai sanitari per l’estrazione dei dati clinici dell’intervento. Completata l’analisi, l’assistenza tecnica ha affidato l’apparecchio al governatore della Misericordia di Grottammare per la riconsegna formale al Comune di San Benedetto.
Ora la palla passa all’amministrazione comunale, che dovrà provvedere all’acquisto di elettrodi (piastre) e batteria nuova, oltre alla riparazione della teca esterna.
Installata nel giugno 2023 all’interno del progetto cittadino di cardioprotezione, la postazione del lungomare ha ampiamente dimostrato la propria utilità strategica. L’auspicio della comunità è che l’acquisto dei ricambi e il ripristino del vetro avvengano nel minor tempo possibile per restituire un presidio funzionante e sicuro a tutti i passanti.

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