SAN BENEDETTO – In seguito alla vittoria contro il Pescara, Simone Nicoli parla con la stampa, nel suo esordio esprime la sua soddisfazione per la scelta di vestire la maglia rossoblù:

“Innanzitutto per me è veramente una grande felicità essere qua, mi sto trovando veramente bene. La scelta della Sambenedettese, come è stato detto in precedenza, è dovuta tanto anche alla passione della piazza, alla tifoseria. Non c’è bisogno che sia io a presentarla: è una tifoseria, una piazza storica che vive di calcio, e sicuramente per noi giocatori, tutte le volte che siamo scesi in campo, è un onore.”

Il calciatore emiliano, guarda con trepidazione alla prossima gara casalinga : “ Non vedo l’ora di scendere in campo domenica, e spero ci sia lo stadio pieno. Credo che ogni giocatore, quando arriva in un posto nuovo, la cosa principale che guarda è la tifoseria della piazza.”

Nicoli non sembra intimorito dal girone B  e dalle squadre retrocesse dalla seri B: “Penso che il girone B quest’anno sia un po’ il girone più competitivo. Sicuramente ogni anno tutti e tre i gironi sono molto tosti, però credo che come piazza e come rosa il girone B sia il più impegnativo. Alla fine, però, come dice sempre il mister, prima o poi bisogna affrontarle tutte: che sia alla prima o all’ultima giornata, le squadre forti vanno comunque affrontate.”

Nicoli non nasconde la sua emozione nel racconto del gol decisivo contro il Pescara, in una sfida sentita come un vero e proprio derby: “Sicuramente è stata un’emozione incredibile. Secondo me abbiamo interpretato la partita molto bene. Come ci ha detto il mister, siamo entrati in campo con il giusto approccio; poi, secondo me, nel secondo tempo ci siamo abbassati un po’ troppo, ma ci sta, perché è un mese in cui stiamo lavorando intensamente. Peccato che non ci fossero i nostri tifosi, perché altrimenti avremmo potuto festeggiare insieme. So che è un derby molto sentito, e siamo contenti di aver superato il turno. Adesso, come ho detto prima, si pensa già a domenica.

Guardando al prossimo avversario, Nicoli ha spiegato cosa lo attende contro il Forlì, squadra che conosce bene per motivi geografici: “Sicuramente il gol mi dà tanta fiducia, però penso che non fosse tanto importante chi segnasse, quanto l’atteggiamento: siamo scesi in campo con il giusto piglio e il giusto approccio. Il Forlì lo conosco abbastanza bene perché è vicino a dove vivo: è una squadra che ogni anno lavora bene con tanti giovani, che sceglie i calciatori in maniera giusta. Sarà una partita difficilissima, ma spero che faremo una grande settimana di allenamento che ci porterà a domenica carichi.”

Interrogato su cosa porti con sé dalla scorsa esperienza in Sicilia, Nicoli ha sottolineato il valore formativo di un campionato impegnativo: “Sinceramente mi porto dietro un buon bagaglio di esperienza, perché l’anno scorso è stata un’annata buona: come squadra abbiamo avuto qualche problema con le penalizzazioni, ma comunque era una squadra fortissima, e il girone del Sud è un girone davvero impegnativo, dove incontri squadre come Salernitana, Catania e così via. Quindi mi porto dietro un po’ di esperienza del calcio del Sud, e spero sinceramente di portarla anche quest’anno a San Benedetto.”

Sul suo inserimento tattico e sulla dinamica che ha portato al gol contro il Pescara, nato da un recupero palla, Nicoli ha spiegato la filosofia richiesta dal mister: 222222222“Il mister vuole grande aggressività in fase difensiva: vuole che, una volta riconquistato il pallone, andiamo subito in avanti per cercare di essere abbastanza cattivi nelle ripartenze. Il gol è nato proprio dopo una grande pressione difensiva. Sinceramente, oltre alle ripartenze, proviamo anche molto a giocare, perché comunque ci sono calciatori forti che sanno giocare; quindi penso che dobbiamo alternare bene la fase di possesso e quella di non possesso, restando comunque sempre molto cattivi nel riconquistare i palloni per poi andare in avanti.”