SAN BENEDETTO – Nuovi ambienti e percorsi dedicati ai pazienti più vulnerabili entrano in funzione al Pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto. L’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli ha completato un intervento di ristrutturazione da oltre 300 mila euro, finanziato interamente con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che ha permesso di realizzare quattro stanze per percorsi protetti, una control room, una nuova sala ecografica e un’area destinata al boarding dei pazienti in attesa di ricovero.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza del direttore generale dell’A.S.T. di Ascoli, Antonello Maraldo, del primario del Pronto Soccorso Giuseppina Petrelli dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, del sindaco di San Benedetto, Nicola Mozzoni.

Gli ambienti che oggi inauguriamo rappresentano un importante valore aggiunto per la qualità dell’assistenza” ha sottolineato Maraldo. “Pur non essendo immediatamente visibili dalla sala d’attesa, consentiranno ai cittadini di beneficiare di percorsi più efficaci e rispettosi delle esigenze individuali. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione dell’area dell’emergenza e nel percorso di rilancio dell’ospedale di San Benedetto”.

I nuovi spazi sono stati progettati per garantire accoglienza, diagnosi e cura in condizioni di maggiore riservatezza e sicurezza, soprattutto per le categorie più fragili. “La nuova disposizione” ha spiegato la direttrice del Pronto soccorso e Medicina d’urgenza, Giuseppina Petrellipermette di separare questi pazienti dai normali flussi di attesa, evitando ulteriori situazioni di stress e assicurando un’assistenza specialistica in ambienti dedicati”.

Cinque i principali percorsi protetti attivati. Il primo riguarda le vittime di violenza di genere, alle quali viene attribuito il codice rosa, un percorso riservato che prevede l’accoglienza in una sala dedicata e l’intervento di un’équipe multidisciplinare. Quando necessario, vengono coinvolti anche forze dell’ordine e centri antiviolenza per garantire tutela e supporto dopo le dimissioni.

Spazio anche ai più piccoli con un percorso pediatrico dedicato ai minori che accedono al Pronto soccorso per patologie non urgenti. Per loro è stata allestita una stanza a misura di bambino, dove poter sostare insieme ai genitori durante l’attesa e le cure.

Particolare attenzione è stata riservata agli anziani fragili e ai pazienti che necessitano di una dimissione protetta. In collaborazione con il reparto di Geriatria, il nuovo modello organizzativo punta a ridurre i tempi di permanenza e a garantire una presa in carico complessiva della persona.

Tra le novità figura anche il percorso dedicato al sollievo dal dolore per pazienti oncologici o terminali, che saranno assistiti in ambienti riservati e con la possibilità di essere accompagnati da un familiare caregiver, in collaborazione con il servizio di terapia antalgica.

Infine, è stato attivato un percorso specifico per i pazienti che necessitano di isolamento, con una stanza a pressione negativa destinata alla gestione delle emergenze infettive prima dell’eventuale trasferimento nei reparti specialistici.

L’intervento ha inoltre consentito la realizzazione di una nuova sala ecografica dotata di apparecchiatura dedicata al Pronto soccorso e di un’area boarding per i pazienti barellati, evitando così il ricorso ai corridoi come spazi di attesa e migliorando il comfort e la sicurezza durante la permanenza in struttura.

Con questi nuovi servizi, il Pronto soccorso di San Benedetto compie un ulteriore passo verso un modello di assistenza più moderno, inclusivo e attento alle esigenze delle persone più fragili.