SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è spento alle prime luci dell’alba, all’età di 109 anni, il brigadiere dei Carabinieri in congedo Guerino Patani, il militare dell’Arma più longevo d’Italia. È deceduto nell’abitazione della figlia e del genero, circondato dall’affetto dei familiari.
Nato a Teramo il 24 aprile 1917, si era arruolato nell’Arma dei Carabinieri nell’agosto del 1936, a soli 19 anni. Durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio come corriere militare, riuscendo a sopravvivere ai pesanti bombardamenti. Trasferito a Roma, la profonda conoscenza della città gli consentì di sfuggire al tragico rastrellamento nazista che portò all’eccidio delle Fosse Ardeatine nel marzo del 1944. Da quel momento entrò in clandestinità, prendendo parte attivamente alla Resistenza romana.
Terminato il conflitto, proseguì la propria carriera nelle Marche. Nel 1963 fu destinato alla Stazione Carabinieri di Grottammare, dove prestò servizio fino al congedo, avvenuto nell’aprile del 1970. Rimase a vivere nel territorio tra Grottammare e San Benedetto del Tronto, diventando anche cofondatore della sezione di Grottammare dell’Associazione Nazionale Carabinieri, a testimonianza del profondo legame mantenuto con l’Istituzione anche dopo aver lasciato il servizio attivo.
Solo lo scorso 24 aprile, in occasione del suo 109° compleanno, aveva ricevuto una telefonata e una lettera di auguri dal Comandante Generale dell’Arma, il generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, che lo aveva definito un vero “emblema” dell’Istituzione, sottolineando come avesse contribuito a “costruire la storia dell’Arma”.
Appresa la notizia della scomparsa, il comandante della Legione Carabinieri Marche, generale di Brigata Nicola Conforti, si è recato personalmente a rendere omaggio al brigadiere Patani presso la camera ardente, allestita nella Casa Funeraria Garofano di Grottammare.
I funerali saranno celebrati domani, alle ore 16, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova a San Benedetto del Tronto. Alle esequie prenderanno parte anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, colonnello Domenico Barone, e il comandante della Compagnia di San Benedetto del Tronto, maggiore Francesco Tessitore, insieme a numerosi colleghi e rappresentanti dell’Arma.
Con la scomparsa di Guerino Patani se ne va non solo il carabiniere più longevo d’Italia, ma anche uno degli ultimi testimoni diretti di una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.

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