CUPRA – Dopo alcune osservazioni apparse sui social network in merito alla gestione degli eventi del Parco Archeologico Naturalistico di Cupra Marittima, arriva la risposta dell’Amministrazione, che interviene per chiarire la propria linea culturale e organizzativa.

Al centro del dibattito la scelta di affiancare alle attività archeologiche anche iniziative culturali, spettacoli e percorsi divulgativi. Una decisione che, secondo il Comune, rientra in una precisa strategia di valorizzazione del sito, guidata da criteri scientifici e museologici.

“Valorizzare un sito oggi non significa soltanto recintare delle rovine – viene spiegato nella nota – ma significa portare avanti attività di scavo, tutela e restauro, rendendo allo stesso tempo il patrimonio vivo, accessibile e comprensibile a tutti”.

L’Amministrazione sottolinea il lavoro portato avanti negli anni, dalle campagne di ricerca agli interventi di recupero, come i recenti ritrovamenti all’interno del basamento del tempio e il restauro degli affreschi del ninfeo e del sacello. Le attività, viene ribadito, vengono svolte nel rispetto delle autorizzazioni della Soprintendenza.

A seguire il progetto di valorizzazione anche la consigliera ai beni storici, archeologici e monumentali Eliana Ameli, impegnata da 25 anni nel settore culturale, insieme all’assessore alla Cultura Daniela Luciani e all’ufficio Cultura.

Secondo il Comune, gli eventi organizzati all’interno del Parco non rappresentano semplicemente momenti di spettacolo, ma strumenti per avvicinare il pubblico alla storia del luogo. “Le performance artistiche – si legge nella nota – sono ormai integrate da anni nei principali istituti culturali nazionali e internazionali”.

La stessa filosofia riguarda laboratori didattici, visite guidate e attività rivolte a bambini e adulti, progettate e condotte da professionisti del settore attraverso il modello dell’“edutainment”, ovvero unire educazione e intrattenimento per favorire la conoscenza.

Nel progetto rientra anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, come app, codici QR e visori 3D, considerati dall’Amministrazione strumenti di approfondimento e inclusione.

“Nulla è lasciato all’improvvisazione. La cultura che vogliamo esprimere a Cupra non è statica o riservata a pochi, ma un’esperienza viva, rigorosa e capace di coinvolgere l’intera comunità”, conclude la nota del Sindaco Piersimoni.