Foto di Ascenza Mancini
MONTEPRANDONE – Notevole partecipazione e grande interesse hanno accompagnato la conferenza dal titolo “La New Age e la fede Cattolica”, tenutasi nella serata di ieri, 15 maggio 2026, presso il Centro Pacetti di Centobuchi. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Monteprandone, è stata promossa da Auser Insieme Monteprandone APS, Monteprandone Borgo a Colori e dall’associazione “I Borghi più belli d’Italia”.
Relatrice dell’incontro è stata la professoressa Giancarla Perotti, docente della Facoltà Teologica “Redemptori Mater” di Ancona, fondatrice e consigliere del G.R.I.S. Nazionale. L’evento, iniziato alle ore 21, si è protratto fino alle 23.45, segno evidente dell’interesse suscitato dall’argomento e delle numerose domande poste dal pubblico.
Nel corso della conferenza, la professoressa Perotti ha affrontato sei punti fondamentali della dottrina New Age, mettendoli a confronto con la Sacra Scrittura, fondamento della fede cattolica. I temi trattati hanno riguardato: la definizione del New Age, la concezione di Dio, la figura di Gesù Cristo, il concetto di verità, la visione dell’uomo e della salvezza, fino alla reincarnazione e alla legge del karma.
Secondo quanto illustrato dalla relatrice, il New Age propone una visione radicalmente incompatibile con il cristianesimo cattolico. Alla base di questa corrente vi sarebbe infatti l’idea che “tutto è Dio” e che l’uomo stesso sia parte della divinità. Una concezione che, secondo la docente, elimina la distinzione tra Creatore e creatura propria della fede cristiana.
La conferenza ha evidenziato inoltre come il New Age non rappresenti una novità assoluta, ma piuttosto il ritorno di antiche correnti filosofiche e religiose già presenti nei secoli passati. La Perotti ha spiegato come tale ideologia attinga soprattutto dall’induismo, buddismo, dall’occultismo e dallo gnosticismo dei primi secoli dopo Cristo, riproponendo antiche credenze in forme moderne e con terminologie contemporanee.
“Per il New Age” ha affermato la professoressa, “Dio non è più il Creatore dell’universo, ma l’universo stesso. L’uomo non è più una creatura distinta da Dio, ma Dio stesso, anche se inconsapevole di esserlo”. Una visione che, secondo la relatrice, conduce alla depersonalizzazione di Dio, trasformato in una sorta di energia cosmica impersonale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra New Age ed ecologismo spirituale. Secondo l’interpretazione illustrata durante la serata, questa corrente considera la distinzione tra Dio, uomo e natura come l’origine delle problematiche ambientali contemporanee, contrapponendosi così alla visione biblica della creazione.
L’incontro si è concluso con un ampio dibattito con il pubblico, interessato ad approfondire temi religiosi e culturali oggi sempre più diffusi anche attraverso libri, siti internet e pratiche spirituali alternative.Inizio moduloFine modulo

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