ANCONA – Avvicinare i giovani al mare, non solo come spazio naturale ma come patrimonio da difendere e comprendere: è questo l’obiettivo al centro dell’iniziativa promossa dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona in occasione della “Giornata del mare e della cultura marina” 2026.
Dal 13 al 19 aprile, le basi navali di Ancona e San Benedetto del Tronto hanno accolto gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado delle Marche, offrendo loro un’esperienza immersiva nel lavoro quotidiano delle Fiamme Gialle. Il progetto, realizzato in collaborazione con gli Uffici scolastici territoriali, punta a trasformare la legalità in un valore concreto e condiviso, partendo dalla conoscenza diretta.
Le giornate si sono aperte con momenti formativi strutturati: conferenze interattive, video operativi e testimonianze dei militari hanno illustrato il ruolo strategico del Corpo nel contrasto ai traffici illeciti via mare. Temi complessi come la sicurezza economico-finanziaria e l’impatto della criminalità marittima sono stati affrontati con un linguaggio accessibile, ma senza semplificazioni, stimolando il confronto con gli studenti.
Il cuore dell’iniziativa è stato però il contatto diretto con la realtà operativa. Gli studenti sono saliti a bordo delle unità navali d’altura, osservando da vicino tecnologie e sistemi di navigazione avanzati. Guidati dal personale militare, hanno potuto comprendere come innovazione e controllo del territorio si intreccino nella tutela dei confini marittimi e delle risorse del Paese.
L’esperienza si è configurata come un vero percorso educativo, pensato per sviluppare una nuova consapevolezza: essere “cittadini del mare” significa conoscere, rispettare e proteggere un ecosistema fragile ma fondamentale. L’entusiasmo e la partecipazione attiva degli studenti hanno confermato l’efficacia del progetto, dimostrando quanto sia cruciale coinvolgere le nuove generazioni su questi temi.
Con questa iniziativa, il Reparto Operativo Aeronavale di Ancona rafforza il proprio impegno non solo nel contrasto alle attività illecite, ma anche nella costruzione di una cultura della legalità condivisa. Un investimento a lungo termine che passa dalla formazione dei cittadini di domani.

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