È ufficiale: il Comitato direttivo del Premio Strega ha svelato i dodici libri che si contenderanno la vittoria all’80esima edizione del riconoscimento letterario più ambito d’Italia. Tra loro figura anche uno scrittore di casa nostra: Alcide Pierantozzi, nato a San Benedetto del Tronto nel 1985 e cresciuto a Colonnella, in provincia di Teramo.

Il suo romanzo Lo sbilico, pubblicato da Einaudi, è stato proposto per la dozzina, riporta Il Libraio, da Donatella Di Pietrantonio, altro nome di punta della letteratura abruzzese e già vincitrice dello Strega nel 2017 con L’Arminuta.

Nella motivazione con cui ha accompagnato la candidatura, Di Pietrantonio aveva scritto: «Lo sbilico è il punto di rottura della mente, una linea di faglia, l’estremo ancora nominabile. Lo sbilico è un romanzo che turba e scomoda, mentre cura. Lo stavamo tutti aspettando, senza saperlo».

Pierantozzi ha esordito a ventun anni con il romanzo Uno in diviso (Hacca 2006, poi Bompiani 2022), a cui sono seguiti L’uomo e il suo amore (Rizzoli 2008), Ivan il Terribile (Rizzoli 2012), Tutte le strade portano a noi (Laterza 2015) e L’inconveniente di essere amati (Bompiani 2020). Con Lo sbilico approda ora al catalogo Einaudi e alla ribalta nazionale del premio più seguito d’Italia.

La lista completa dei dodici finalisti è stata annunciata da Melania G. Mazzucco e comprende, tra gli altri, nomi come Ermanno Cavazzoni, Teresa Ciabatti, Michele Mari, Bianca Pitzorno e Marco Vichi.

La serata finale è prevista per l’8 luglio da Piazza del Campidoglio a Roma.