Video di Mauro Vannini
SAN BENEDETTO – “C’è da lavorare tanto ma ho trovato una squadra pronta a mettersi a disposizione” – queste le prime parole da allenatore della Samb di mister Boscaglia, oggi impegnato nella rifinitura prima della partenza per Ravenna, sfida di domani alle 17.30.
“L’allenatore può fare qualcosa, ma poi sono i ragazzi che vanno in campo a combattere. Abbiamo bisogno di tutti i nostri 22 giocatori, tutti sono importanti da chi gioca più a chi gioca meno, bisogna pensare solamente alla Samb e a raggiungere l’obiettivo salvezza – prosegue il mister – chi gioca per se stesso non troverà spazio, qui si gioca per una città intera e su questo sono stato da subito molto chiaro. Sto lavorando sulla testa, a volte basta una scintilla per cambiare una stagione, la squadra è valida ma devono scrollarsi di dosso la paura. Se mi aspettavo la chiamata prima? Quando sei fuori e guardi le partite una chiamata la aspetti sempre. Come uscire da questo momento? Non dobbiamo pensare a quello che sarà a fine campionato, ma pensare una partita alla volta, anzi un pallone alla volta. Io cercherò di trasmettere la mia esperienza ai ragazzi, poi sono loro che vanno in campo, il mio ruolo è quello di dargli le ‘armi’ per combattere. Con ogni giocatore bisogna trovare una chiave diversa per entrare nella sua testa, ci sono tanti fattori personali che fanno la differenza, è un lavoro individuale e non solo tecnico tattico su cui devo incidere. Moduli? Non mi piace parlare tanto di numeri, si attacca in undici e si difende in undici. I più bravi devono giocare, ci vuole la qualità nel giocare la palla. Parigini e Stoppa possono coesistere. Il mio accordo con la società? Ho puntato tutto sui prossimi anni, se non raggiungiamo l’obiettivo non abbiamo fatto niente. Con Massi mi sono trovato bene da subito, l’assenza del ds non è una cosa che mi riguarda, io penso solo al mio lavoro.

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