Highlights dell’US. Samb

Il commento di Antonio Di Salvatore. Da Riviera Oggi in edicola

Sembra passata un’eternità da quando Iaiunese infilava sotto l’incrocio dei pali il gol del 4-2 che chiudeva i conti contro la Juve Next Gen, in quella che tutt’ora è l’ultima vittoria in casa. Un girone dopo, ad Alessandria, finisce col risultato a specchio e la Samb entra per la prima volta nei play out, in una serata da incubo con quattro schiaffoni subiti uno dietro l’altro in un tempo.

Eusepi non sfrutta l’occasione dopo appena due minuti, facendosi parare un complicato pallonetto e la partita diventa maledettamente simile a tutte le altre viste quest’anno, contrassegnate dalla legge più antica del calcio “gol mangiato, gol subito”. Ma stavolta ogni tiro dei ragazzini terribili bianconeri finisce inesorabilmente in rete, rendendo il punteggio severissimo dopo appena mezz’ora di gioco.
Zini e Piccoli provano a dare un senso al resto del match, ma le speranze si infrangono sulla traversa colpita da Dalmazzi a due dal 90′, ricordandoci che le imprese sportive sono roba rara (oggi aveva già vinto la Brignone).

La cruda realtà è che Massi e De Angelis hanno provato a dare una scossa mandando via D’Alesio e tornando alle origini con Mancinelli, dopo aver corteggiato Palladini, ricevendo un meritato “palo”. Ma l’equivoco tattico (in campo) e strategico (in società) è evidente. Si cambia un allenatore, anzi un simbolo, quando è a +5 dai play out, prendendo un giovane che fa un altro modulo, si fa il mercato in funzione del 3-5-2, per poi sconfessare tutto riprendendo Mancinelli, che ora gioca a quattro, ma con tutt’altra rosa a disposizione. Che confusione. Per salvarsi ci vuole un miracolo sportivo, contro la Torres sarà un crocevia vitale.