SAN BENEDETTO – Nuovo doppio appuntamento, giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, alle ore 20,45, della stagione teatrale del Concordia di San Benedetto, realizzata dal comune e dall’ Amat, con il contributo di MiC e Regione Marche e con il sostegno di BiM Tronto.
A salire sul palco, con la commedia “Arlecchino muto per spavento”, sarà la compagnia veneta Stivalaccio Teatro, che ripropone la commedia dell’arte in modo moderno. Lo spettacolo è un soggetto originale di Marco Zoppello tratto dal settecentesco “Muto per spavento” di Luigi Riccoboni. In scena gli attori Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Katiuscia Bonato, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron e il regista Marco Zoppello. Le scene sono di Alberto Nonnato, i costumi di Licia Lucchese, le luci di Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero, le maschere di Stefano Perocco di Meduna e i duelli di Massimiliano Cutrera. Lo spettacolo è prodotto da Stivalaccio Teatro con Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Verona, con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e della Fondazione Teatro Civico di Schio.
Cavallo di battaglia dell’attore e scrittore che fu precursore della riforma goldoniana e uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi del primo ’700, riproposto ora per la prima volta in epoca moderna, il “Muto per spavento” rappresenta un grande omaggio alla commedia dell’arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. Nel 1716 i Comici Italiani tornano finalmente a essere protagonisti del teatro parigino grazie alla compagnia di Luigi Riccoboni, in arte Lelio, che si circondò dei migliori interpreti tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini, che sostituì lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma siccome Visentini non parlava il francese, Riccoboni inventò un canovaccio geniale, dove il servo bergamasco diviene muto per spavento.
Gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, dunque, tra le smorfie inamovibili delle maschere e gli intrecci si ingarbugliano sull’equivoco, dipanandosi lentamente tra le dita dei personaggi. Un mondo surreale e fantastico, eclettico equilibrismo sul filo della storia e della tradizione, e le sue eteree figure permetteranno di abbandonarsi a una gioia senza peso e senza tempo e a ritrovare un briciolo di poesia.
Per biglietti e informazioni: teatro Concordia (tel. 0735/588246), Biglietterie AMAT (tel. 071/2072439), vivaticket.com (con aggravio in favore del gestore del servizio).

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