SAN BENEDETTO – Stavolta ospite di “Punto. E a capo”, l’ex consigliere comunale Umberto Pasquali. Definito da molti l’ago della bilancia dell’amministrazione Antonio Spazzafumo, finita malamente un mese fa. L’uomo che ha permesso all’ultimo sindaco di San Benedetto di durare più a lungo di quanto sembrava all’inizio dello scorso anno.
“Purtroppo i consiglieri hanno tradito i patti iniziali e non hanno avuto il coraggio di venire in Consiglio Comunale per spiegare i motivi della loro decisione, hanno preferito firmare le loro dimissioni davanti ad un notaio”
In base ad una scelta dalla Legge italiana…
“Sicuramente, ma non è stata una scelta coraggiosa. Magari si sono vergognati del motivo vero e cioè che Spazzafumo era per una volta (forse la prima) riuscito a non sottostare (vedi Ciip) a quanto deciso dalla politica ascolana. Probabilmente perchè, essendo sempre Ascoli a decidere anche chi deve ‘comandare’ a San Benedetto, hanno ricevuto promesse per il dopo Spazzafumo”
In effetti l’eventualità è apparsa più di una semplice voce, come il nome di chi, della maggioranza, punta alla carica di Primo Cittadino su proposta del Centrodestra. Nei prossimi giorni si potrebbero avere conferme o smentite.
Nel frattempo le recenti dichiarazioni del sindaco ascolano Marco Fioravanti, che auspica la fine del campanilismo, hanno generato un vespaio di opinioni, in particolare nella costa, per le quali sembra impossibile un punto di incontro, senza un passo indietro del capoluogo ascolano.
Impossibile al momento perchè quasi certamente non saranno accettate le richieste dell’Est Piceno mirate ad avere più a portata di mano strutture provinciali di pubblica utilità (tribunale, ospedale, un palazzo per il turismo eccetera), per non parlare di luogo prevalente per le nascita che non è più il “Madonna del Soccorso” bensì l’ascolano “Mazzoni”. Insomma la creazione di due città territorio con pari opportunità. Problemi che, non trovando soluzioni condivise, stanno portando a semplificazioni tipo Doppia Provincìa Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto.
Questo e molto altro in una lunga chiacchierata tra il nostro direttore e, appunto Umberto Pasquali, nella quale si è parlato di tutto, da cosa servirebbe alla città per fermare una decrescita ormai trentennale alle recenti dichiarazioni del sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, sulla necessità che è ora di finirla con i campanilismi e iniziare un cammino comune tra le due città picene capofila, le più numerose e importanti del territorio.
Nel mezzo l’ex consigliere comunale si è sbilanciato, indicando chi, secondo lui, potrebbe essere il sindaco ideale per San Benedetto. Per il passato come consigliere comunale, regionale, presidente dell’Amat e oggi del Circolo dei Sambenedettesi, il professor Gino Troli.

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