ASCOLI/SAN BENEDETTO – Problematiche insorte per l’ordine e la sicurezza pubblica durante le festività di fine e inizio anno. Riunione del CPOSP con i comuni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
I recenti episodi di rilievo sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica occorsi durante le festività di fine e inizio anno nei Comuni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto sono stati oggetto di esame nel corso dell’odierna riunione del CPOSP, presieduto dal Prefetto di Ascoli Piceno, alla presenza del Vice Sindaco del Comune di Ascoli Piceno, Dott. Massimiliano Brugni e del Sub Commissario Prefettizio, Dott.ssa Anna Gargiulo del Comune rivierasco, accompagnati dai rispettivi Comandanti della polizia locale.
L’episodio più grave si è verificato il giorno di capodanno, sul lungomare di San Benedetto in prossimità di un locale di pubblico intrattenimento, che ha visto l’arresto di un giovane albanese, per il reato di lesioni ai danni di un minorenne, proveniente dalla provincia di Pescara, colpito da un fendente al viso. Nel tardo pomeriggio del 3 gennaio sempre a San Benedetto del Tronto, alla foce del fiume Albula si è verificata una rissa, con lievi lesioni, tra quattro minorenni di seconda generazione, provenienti dalla provincia di Teramo, e un giovane magrebino.
Ad Ascoli Piceno, il giorno di capodanno, durante il concerto a Piazza del Popolo, si è verificata una rissa all’interno di un esercizio pubblico, tra magrebini e egiziani.
Tutti gli episodi sono al vaglio della competente A.G.
In sede di CPOSP è stata espressa viva preoccupazione per episodi delittuosi che ancora una volta determinano situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini e che tendono a verificarsi in occasione di eventi di pubblico spettacolo, nelle zone della movida, e/o in prossimità di locali di intrattenimento, che richiamano giovani, spesso provenienti da altre provincie e che vedono, troppo spesso, l’utilizzo di armi improprie, (coltelli) di cui è bene precisare è vietato il porto.
Nondimeno il consumo di alcol e sostanze stupefacenti, anche da parte di minori, favorisce atteggiamenti violenti che integrano i reati contro la persona e il patrimonio.
Parimenti è bene non sottovalutare dinamiche ancora più gravi, che sono quelle legate allo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e ai contrasti che insorgono tra gruppi dediti allo spaccio, di varie nazionalità, per occupare spazi di territorio e fette di mercato.
Il disagio sociale dei giovani, la mancata inclusione soprattutto dei ragazzi di seconda generazione, sono tra le cause che occorre prevenire per attenuare il fenomeno dei reati di gruppo. Ciò nella considerazione che la sicurezza sociale non è alternativa alla sicurezza pubblica e urbana, ma una precondizione imprescindibile.

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