Jacopo Fanetti, addetto stampa della Pianese, ha parlato così ai nostri microfoni:

Facciamo una veloce analisi di queste prime partite, dopo un inizio non proprio ottimale è arrivata la vittoria contro la Torres, cosa vi ha convinto maggiormente?

“Le tre partite sono state particolari, contro l’Ascoli è stata una partita ben giocata, su uno dei campi più difficili del girone. La squadra ha strappato un punto importante. Contro il Carpi all’esordio casalingo la sconfitta è stata difficile da digerire, la squadra non meritava di perdere, lo ha fatto su un episodio alla fine del primo tempo che ha premiato la loro caparbietà. L’amaro in bocca è stato colmato dalla vittoria scorsa a Sassari dove la squadra ha disputato un’altra gara sulla falsa riga delle altre con grande attenzione soprattutto in fase difensiva. Mi sento di dire che questa è stata l’arma in più della Pianese nelle prime partite.”

Una cosa che vi accomuna con la Sambenedettese è la media età molto bassa, per la Pianese è di 23 anni, quali possono essere i punti di forza e cosa può trarre la squadra da questo?

“Per quanto riguarda la Pianese, puntare sui giovani è la politica della società. Anche l’anno scorso si è deciso di puntare su ragazzi giovani e questo ha premiato, è stato fatto un grande campionato. Alcuni di questi ragazzi ora giocano in categorie superiori come Indragoli e Boer che sono rispettivamente ad Empoli e Juve Stabia. Per una società piccola come la Pianese penso sia la cosa più giusta dare fiducia e continuità a questo tipo di ragazzi. Piancastagnaio è una realtà in cui possono concentrarsi solo sul rettangolo verde e crescere. La forza della Pianese deve essere sempre il collettivo, senza dimenticare che ci sono dei punti di forza nella squadra a livello individuale, senza fare troppi nomi, penso a Proietto, al capitano Simeoni, a Ercolani e Masetti, che dal punto di vista dell’esperienza possono dire di più la loro.”

Passando alla prossima partita, come vi state preparando per la sfida contro la Samb, considerando l’afflusso di pubblico che verrà da San Benedetto?

“Siamo consapevoli che ci aspetta una partita impegnativa. Abbiamo visto come l’anno scorso la Pianese si sia trascinata sulle ali dell’entusiasmo della vittoria del campionato di Serie D, quindi sicuramente bisognerà fare attenzione alla Sambenedettese, che sarà arrembante e proverà a trasferire questo entusiasmo in campo. I ragazzi si stanno preparando da lunedì al meglio senza assolutamente sottovalutare l’avversario che a livello di nomi può non presentare nomi altisonanti, ma che ha già dimostrato in queste prime tre partite di campionato di che pasta sia fatto. Penso che anche la spinta del pubblico sia un valore aggiunto che poche società in questa categoria possono vantare come la Sambenedettese.”

Riguardo la storia della Samb?

“Sappiamo perfettamente di che società storica stiamo parlando. Nei confronti dei tifosi della Sambenedettese ci sarà sicuramente una grande accoglienza. Tutte le domeniche dimostrano calore allo stadio, i numeri che sono stati fatti nelle prime giornate casalinghe in pochissimi possono vantarli. Ci sarà grande rispetto nei confronti della squadra e della società Sambenedettese. 10mila persone allo stadio non si fanno per caso, aldilà della spinta che credo la Sambenedettese si porti dal passato campionato, la differenza la fa un grande attaccamento alla maglia che c’è da sempre.