SAN BENEDETTO – Iniziano i lavori in sala consiliare, il numero legale è raggiunto nonostante l’assenza di alcuni consiglieri.

Il punto unico all’ordine del giorno per entrambe le sedute è la rideterminazione del Consiglio Comunale per ottemperare a quanto disposto dalla sentenza del TAR Marche n. 419/2025. Tale sentenza riguarda la richiesta presentata dalla cooperativa agricola Promarche per la realizzazione di un impianto di stoccaggio a bassa temperatura e movimentazione informatizzata di ortaggi surgelati.

Due le assenze tra i banchi della maggioranza: Martina De Renzis e Giselda Mancaniello, sufficienti per far mancare il numero legale qualora la minoranza avesse deciso di non sedersi ai propri posti. Ed è proprio su questo punto che ribatte l’opposizione sottolineando “il proprio senso di responsabilità”.

Mozione d’ordine della consigliera di opposizione Luciana Barlocci: “Ancora una volta è la minoranza che garantisce la presenza del numero legale per rispetto dei cittadini, ma questa cosa non può diventare la regola”.

Mozione d’ordine della consigliera Annalisa Marchegiani: “Quanto illustrato dall’assessora Camaioni somma inesattezze su inesattezze. La questione Pro Marche è stata gestita male dall’inizio ad oggi, senza nessuna consulenza e trasparenza”.

Giorgio De Vecchis: “Quella che dovrebbe essere una casa di vetro è diventata cosa vostra, e noi dovremmo venire qui a votare le cose vostre. Siamo qui per senso di responsabilità, per vedere che esito avrà la vostra faida interna. Per questo Comune ci vorrebbe il commissario”.

Gino Micozzi: “L’intervento di stoccaggio non può essere circoscritto solo sull’area in cui sussiste, ma prevede una continua movimentazione dei prodotti stoccati che implica un considerevole carico urbanistico, tutti i giorni dell’anno con mezzi pesanti. Forse è il caso di rivalutare meglio l’impatto che questa attività avrà a San Benedetto. Questa amministrazione si distingue per portare avanti un progetto urbanistico sostenibile che guarda al futuro”.

Paolo Canducci: “Ancora tu, non dovevamo vederci più, cantava Battisti. E’ importante che il sindaco chiarisca se questa amministrazione vuole sostituire il legale perchè è evidente da questa delibera che non l’abbiate consultato. Perchè vi ostinate a restare attaccati alle vostre poltrone pur di perdere la faccia ad ogni consiglio comunale”.

Luciana Barlocci: “L’avvocato dice il contrario di quanto affermate nella delibera, oggi portate una delibera per non fare una torre di trenta metri che voi stessi avevate deliberato. La confusione in questa giunta regna sovrana”.

Annalisa Marchegiani: “La torre Pro Marche nel progetto è già superiore a quanto previsto dal piano regolatore, ho sentito tanto parlare di interlocuzioni ma come si fa a votare senza sapere nulla e senza capire la logica del vostro comportamento. Perchè questa amministrazione non è in grado di dire a Pro Marche che trenta metri a San Benedetto non vanno bene? Qui qualcuno deve ricordare che il presupposto per poter fare una variante non c’era. Ora dovete decidere e prendere una decisione chiara per permettere all’azienda di poter fare il proprio lavoro. Io voto quello che è chiaro e trasparente e ad oggi non c’è nulla”.

Emanuela Carboni: “La mia è una dichiarazione di non voto perchè non è chiaro nulla di questa vicenda, se decidete di operare da soli senza chiedere il parere della minoranza non abbiamo elementi per votare favorevolmente”.

Barbara De Ascaniis: “Il nostro voto sarà contrario all’approvazione di questa variante a conferma del nostro parere già espresso”.

Gino Micozzi: “Pur condividendo quanto scritto al punto tre della delibera, la ditta Pro Marche è libera di presentare un nuovo progetto, pertanto la mia decisione è quella di astenermi”.

Giorgio De Vecchis: “Queste dichiarazioni di voto della maggioranza sono la prova delle faide interne alla maggioranza. Di fronte a questi spettacoli indegni noi rimaniamo in aula ma non saremo tra i votanti”.

Paolo Canducci: “Rimango stupito di quanto siate così politicamente impreparati e inadeguati. Il punto tre, inutile, vi ha fatto perdere un voto. Anch’io mi asterrò dal voto, pur rimanendo in aula”.

Umberto Pasquali: “Per coerenza, parlo anche per la consigliera De Renzis che la pensa come me, il nostro voto è contrario”.

19.35 Si passa al voto della proposta di emendamento: 12 favorevoli, il consiglio approva.

Ora la votazione per la delibera emendata:

7 favorevoli, 2 contrari, 2 astenuti. Il Consiglio approva. Tra gli astenuti il sindaco Spazzafumo e Gino Micozzi.