ACQUAVIVA PICENA – Nei pressi di una scuola è apparso uno striscione affisso da ignoti con la scritta: “Pensavamo che l’opera più importante fosse la scuola”. Un messaggio polemico, chiaramente rivolto all’amministrazione comunale e al sindaco Infriccioli, al quale viene attribuita la scelta di considerare prioritario il ripristino delle mura medievali rispetto alla costruzione del nuovo edificio scolastico.

Un’accusa che affonda le sue radici nel fatto che, dal 2017, gli alunni sono costretti a seguire le lezioni all’interno di moduli prefabbricati.

Gli autori dello striscione – che resta anonimo – sostengono che i bisogni dei bambini siano finiti all’ultimo posto nella scala delle priorità, tanto a livello locale quanto nazionale. Inoltre, si sono lamentati del fatto che lo striscione sia stato rimosso personalmente, gesto che però, in tempi di social, ha avuto l’effetto opposto: l’immagine della scritta ha già fatto il giro del territorio, alimentando ulteriori commenti.

Noi, diversamente da quanto spesso accade nei social e in qualche testata, riteniamo corretto riportare anche la replica del diretto interessato, prima di formulare qualsiasi giudizio. Abbiamo quindi raccolto la posizione del sindaco Infriccioli, che ha così risposto:

“Confermo che l’opera più importante per Acquaviva è la scuola. Ci stiamo lavorando senza sosta. Proprio ieri siamo stati nuovamente presso gli uffici dell’Ufficio scolastico regionale a Corridonia per un ulteriore confronto. Il progetto definitivo – che oggi si chiama PFTE secondo il nuovo Codice Appalti – è stato completato.

Quanto alla protesta, non condividiamo la scelta di esporre striscioni davanti a una scuola, coinvolgendo indirettamente i bambini. Riteniamo anche sbagliato protestare in forma anonima.

La frase espressa sullo striscione, più che una critica costruttiva, ci è sembrata un segnale di nervosismo. Forse da parte di chi non guarda con favore la conclusione di importanti lavori di rigenerazione urbana, come la ristrutturazione delle Mura storiche in via Leopardi – attesa da oltre 50 anni – e il recupero dell’ex ospedale, che insieme al nuovo giardino e alla scala di collegamento tra vicolo Terranova e via del Cavaliere contribuiranno a valorizzare Acquaviva e a risolvere una situazione di degrado ignorata troppo a lungo.”

Un chiarimento doveroso, che riteniamo possa rispondere anche ai dubbi espressi – seppure in forma anonima – da chi ha affisso lo striscione. Resta il fatto che, come ha ricordato lo stesso primo cittadino, proteste di questo tipo e in quel modo rischiano di creare confusione proprio tra i più piccoli, che non hanno ancora gli strumenti per distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.