SAN BENEDETTO – Al via il 29^ Festival dell’Arte sul Mare, che si terrà a San Benedetto dal 6 al 30 giugno e avrà per titolo “Poesia”. Il Festival sarà realizzato con il contributo dell’amministrazione comunale e con la collaborazione della ditta ElettroPneumatica dei fratelli Ottaviani e dell’Associazione Albergatori “Riviera delle Palme”, oltre che dei numerosi sponsor storici come la Fondazione Carisap di Ascoli Piceno, La Nuova Assoedil, il Circolo Nautico Sambenedettese, la Morganti Service e Tuttocolori di Pignotti Roberto.

L’inaugurazione è in programma nel pomeriggio di sabato 7 giugno alla Palazzina Azzurra, con il vernissage della mostra “L’arcano incantato: incontro tra spazio e tempo” con le poetiche “carte incise” del maestro Paolo Gubinelli. Prima dell’inaugurazione della mostra, all’esterno della Palazzina Azzurra, ci sarà una breve conferenza dal titolo “Poesia nell’Arte”, a cura del professor Andrea Viozzi, cui seguirà un incontro tra il poeta Eugenio De Signoribus e il maestro Paolo Gubinelli, che dieci anni fa gli dedicò la personale proprio alla Palazzina Azzurra.

Due saranno le location dedicate al Festival: dal 6 al 14 giugno si svolgerà presso il MAM, Museo d’Arte sul Mare del molo sud, dove verranno realizzate le opere delle sezioni “Scultura Viva: la poesia del bassorilievo” e  “Pittura Viva: la poesia del segno e colore”, e dal 7 al 30 giugno si terrà alla Palazzina Azzurra, dove sarà allestita la mostra delle opere pittoriche su carta del maestro Paolo Gubinelli. Il titolo, dunque, rimanda al tema della poesia, quest’anno musa ispiratrice di tutte le opere della scultrice Sarah Atzeni di Tenerife, degli scultori italiani Nicola Fucci, Anna Multone, Arianna Palmieri, dell’albanese Donald Sufka, del pittori Vincenzo Lopardo, della pittrice californiana Victoria Stewart e degli architetti-pittori Domenico Chiola e Giorgio Piunti. Ogni artista, infatti, realizzerà un’opera ispirata a una poesia o a un testo musicale che sarà pubblicato anche sul catalogo insieme al significato dell’opera.

Soddisfatto il direttore artistico ed organizzatore, l’architetto Piernicola Cocchiaro, sia per la partecipazione di artisti di valore, sia per le novità che renderanno il Festival sicuramente più interessante, prima fra tutte l’abolizione, da parte degli scultori, delle mole con i dischi diamantati, che permetterà alle persone di avvicinarsi alle opere in esecuzione e viverne in diretta la nascita e lo sviluppo, senza ricevere la polvere di travertino che produrrebbero. Saranno usati, quindi, soltanto scalpelli pneumatici alimentati dall’aria generata da un potente compressore offerto dalla ditta ElettroPneumatica, in grado di produrre mille litri d’aria compressa al minuto. Non usando le mole, però, si raddoppieranno i tempi per realizzare una scultura e, di conseguenza, la seconda novità del Festival sarà che, invece dei soliti altorilievi eseguiti ogni anno, gli scultori realizzeranno dei bassorilievi, la cui poetica, però, abbraccerà sia la pittura che la poesia. Altra novità sarà la “serata musicale”, che si svolgerà mercoledì 11 giugno alle ore 21,30 al molo sud e che vedrà esibirsi, nella prima parte, il gruppo “Percorsi Obliqui Jazz Quartet” e, nella seconda, il cantante rock californiano Doctor Vic. Pronto anche il manifesto, a cura di Fabrizio Mariani, responsabile dell’immagine grafica del Festival dal 1996, che sta, inoltre, completando la composizione del catalogo di 60 pagine a colori, distribuito gratuitamente, come ogni anno, durante lo svolgimento del Festival.

Il manifesto del FAM