Foto e video di Domenico Luciani

Teatro Centro Pacetti

MONTEPRANDONE – Ieri sera, 30 settembre 2024, alle ore 21, presso il centro Pacetti di Centobuchi, la professoressa Ascenza Mancini ha presentato il suo ultimo libro “La relazione educativa. Una sfida sempre nuova tra passato e presente”. La partecipazione di amici, alunni e colleghi e di tante persone interessate all’argomento e amanti della cultura è stata numerosissima.

Il presidente dell’Associazione Auser, Adriano Scarpetti, che ha organizzato l’evento, ha presentato il progetto dal titolo “Lunedì letterario” in cantiere da più di un anno, la scrittrice Ascenza Mancini e la professoressa Giancarla Perotti che ha dialogato con l’autrice.

Ma chi è Ascenza Mancini?  Una docente di lettere, scrittrice, giornalista, laureata in Lettere antiche e in Sacra Teologia, conduce la trasmissione web “Culturando”, curatrice inoltre del suo sito web “www.desideriodidio.it”.

Già queste poche note dette ci fanno comprendere quanto la Mancini sia appassionata alla cultura. Direi che la cultura è la sua vita! È membro e consigliere nazionale del G.R.I.S. (Gruppo Ricerca e Informazione Socio-religiosa) ed è membro anche del G.R.I.S. diocesano” afferma Giancarla Perotti nel presentare l’autrice.

Rimettere al centro l’educazione significa rimettere al centro l’uomo proprio in un momento in cui sta avanzando l’intelligenza artificiale. Le nuove tecnologie, quelle più avanzate appunto, stanno prendendo sempre più spazio nel nostro tempo e nella nostra vita dominando ormai la scena. L’educazione è sempre stata oggetto di riflessione da parte di molti studiosi sia classici che moderni che hanno cercato in qualche modo di delinearne i caratteri in relazione alle società e alle epoche nelle quali essa si è sviluppata” sono state alcune delle affermazioni iniziali della scrittrice che ha voluto sottolineare la necessità di riprendere e approfondire la dimensione educativa della vita perché ha continuato “il contesto sociale ha un ruolo fondamentale nella costruzione della personalità e nella crescita umana della persona però ci dobbiamo davanti a una società vulnerabile e debole dal momento che le condizioni di vita sono in continuo mutamento e mancano punti di riferimento credibili e chiari e comunque da seguire

Diverse sono state le tematiche affrontate nel corso della serata tra cui la differenza tra autorità, autorevolezza e autoritarismo, infatti ha evidenziato la Mancini: “l’autoritarismo mira a soggiogare la persona, ad soggettarla a sé mentre l’esercizio dell’autorità agisce per condurre l’educando alla conquista della libertà. L’autorevolezza rende credibile l’autorità perché è frutto di esperienza e competenza che si acquistano con la coerenza della vita e anche col coinvolgimento personale infatti l’educatore è un testimone di verità e di bene. Certo è fragile come tutti ma cercherà sempre di rimettersi in sintonia con la missione che gli è stata affidata

Il dialogo è stato interessante e piacevole e alle fine ci sono stati diversi interventi del pubblico che hanno dimostrato come questi argomenti siano di grande attualità, oltre a una viva partecipazione. Anche il presidente dell’Avis Monteprandone, Marcello Fratini, è intervenuto mettendo in luce la bontà dell’incontro.

Significativa la partecipazione di discendi e di alcuni sacerdoti della nostra diocesi tra cui il parroco di Monteprandone don Vincent Eufeme