Ritrasparenza. Una premessa doverosa: se alla domanda sul perché il merchandising é stato gestito da una societá privata e non dalla Sambenedettese stessa, fosse stata data una  spiegazione plausibile e non l’incredibile (e anche clamorosa) risposta che per la Samb é una rimessa, con molta probabilitá, almeno adesso, la richiesta di chiarezza non ci sarebbe stata.

Ma veniamo al punto. Mi hanno riferito che, alla nostra richiesta: ‘alzi la mano chi non vuole trasparenza’,  qualcuno l’ha alzata, aggiungendo sciocchezze, maldicenze, bugie grosse come una casa, minacce e altre amenitá simili.

Sono stato sollecitato a leggerle sui social, ma non l’ho fatto (lo giuro, ho letto solo il titolo “Intitoliamo lo stadio a Ferruccio Zoboletti” sul quale Riviera Oggi concorda da sempre) ma ho creduto a quanto mi è stato detto da persone perbene. Il motivo è semplicissimo: le notizie sono notizie (vere o false come è capitato recentemente) quando vengono pubblicate da testate giornalistiche o da chi ha registrato il proprio sito in Tribunale, con tanto di editore e direttore responsabile, il resto é ´carta straccia’ quindi con zero valore. Insomma, nelle sedi giuste, non ho trovato quanto mi è stato riferito.

Ho capito poi che gli autori, quei ‘quattro gatti’ che non vogliono trasparenza, sono le solite ‘pecore da tastiera’, quindi la ‘carta straccia’ di cui scrivevo sopra. Ma un pensiero mi è venuto in mente: non è che i mandanti di certe scemenze sono gli stessi che hanno messo striscioni intimidatori l’estate scorsa e recentemente, e anche suggerito a ragazzi della curva di offendere il sindaco e il sottoscritto con parole da manicomio, magari gli stessi che hanno suggerito a ingenui autori di mettere sterco davanti alla sede di Riviera Oggi? Non sono escluse, comunque, sorprese clamorose, indizio dopo indizio.

Azioni delle quali le tantissime persone civili, che ne sono a conoscenza, si stanno vergognando; è infatti un brutto segnale di inciviltá per tutta la cittá di San Benedetto del Tronto, che non puó essere accettato. Insomma quattro scagnozzi e i mandanti, con le loro riprorevoli azioni, stanno facendo pagare pegno alle comunitá sane della riviera e delle colline adiacenti, per via di una promozione turistica che piú negativa non si puó.

L’altro mio pensiero è che adesso non dovrebbe essere difficile alla Polizia postale scoprire gli autori di certe minacce, sciocchezze, maldicenze, bugie grosse come una casa e amenitá simili, scritte senza essersi prima registrati in Tribunale cioè la carta straccia di cui sopra. E magari arrivare al collegamento con i vandali e i loro mandanti, autori di striscioni intimidatori, di offese pubbliche allo stadio, di atti vergognosi come quello di mettere sterco davanti alla redazione di un giornale che piú indipendente e trasparente non si puó.

Non è che, per caso, Riviera Oggi ha toccato qualche nervo scoperto?