MILANO – Franco Astore ospite della trasmissione web “Arti & Scienza” ci ha informato o meglio, formato riguardo il tema della chirurgia mini invasiva dell’anca, del ginocchio e di recupero rapido. Molti sambenedettesi decidono di ricorrere alla chirurgia mini invasiva e scelgono di operarsi presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Humanitas di Rozzano (Milano) e proprio dal dottor Franco Astore che oltre ad essere a capo di una sezione di Chirurgia protesica mininvasiva dell’anca, del ginocchio e del recupero rapido ha partecipato a oltre 6.000 interventi di chirurgia protesica primaria e di revisione, dei quali oltre 3.000 come primo operatore.

Il dottor Astore è relatore di tantissimi congressi nazionali e internazionali e istruttore in diversi corsi di Chirurgia Protesica. È stato direttore scientifico della Fondazione Livio Sciutto (Orthopedic Biomedical Research-Onlus) fino al 2019, una fondazione nata per favorire la ricerca scientifica in medicina e chirurgia e in particolare nel settore ortopedico. Tale associazione è stata fondata dai coniugi Ofelia Biasia e Pietro Giacomo Sciutto nel 2007, in memoria del figlio Livio Sciutto deceduto prematuramente. Sempre fino all’anno 2019 il Nostro è stato consulente Sipromed nell’analisi specialistica ortopedica di casi di contenzioso medico-legale, infatti la Sipromed si occupa di consulenza e assistenza all’attività di gestione di sinistri in ambito sanitario. Inoltre il dottor Astore ha collaborato nella Facoltà di Scienze Mediche della Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche (LUdeS), Lugano, Svizzera. Ha collaborato con il dottor Guido Grappiolo e con il dottor Lorenzo Spotorno, quest’ultimo ci ha lasciato il 15 febbraio 2009 è stato maestro e pioniere della chirurgia protesica molto noto. Le sue particolari tecniche chirurgiche e capacità organizzative si sono diffuse in Italia e all’estero.

I dolori alle articolazioni è divenuto un fenomeno diffuso che colpisce trasversalmente diverse categorie di persone diverse tra loro dai giovani agli anziani, dai pigri agli sportivi, lavoratori sedentari o in movimento. Per trattare questo argomento e dare diagnosi c’è bisogno di specialisti dell’apparato locomotore e in particolare esiste un ruolo specifico per il chirurgo ortopedico nella valutazione del paziente.

Il dottor Franco Astore pratica la chirurgia mininvasiva dell’anca e del ginocchio compreso il recupero rapido: “La chirurgia mini invasiva è caratterizzata da un accesso più piccolo, ma anche di procedure che devono portare a un rispetto massimo dei tessuti, in particolare dei muscoli e un’attenzione accurata all’emostasi e quindi a tutte le strategie per ridurre la perdita di sangue. L’obiettivo di questa particolare chirurgia è quello di ridurre il dolore post chirurgico per permettere al paziente di poter subito camminare e riprendere al più presto la quotidianità”.

Il percorso di chirurgia del dottor Franco Astore è iniziato, 2015 con il professor Lorenzo Spotorno che è stato un grandissimo luminare in Italia. Già allora, ha sostenuto il dottore, i princìpi cardine rispettavano la filosofia che si pratica oggi cioè non toccare il muscolo dell’anca e nel ginocchio il quadricipite. Prima di questa data la chirurgia aveva un atteggiamento più rapido e meno attento al recupero rapido del paziente. Si tratta di un lavoro di equipes, anestesisti, fisioterapisti, personale sala che garantisce il risultato ottimale. “Vent’anni fa” dichiara Astore “la chirurgia era fatta in modo aggressivo, rapida, si creava quindi maggiore ematoma che poi comunque veniva riassorbito mentre rispettando i tessuti e dedicando un po’ più tempo in più, il paziente ha un recupero rapido. Oggi per l’intervento chirurgico protesico mininvasivo all’anca impiego 50 m. quasi un’ora, vent’anni fa impiegavo 35 m.”

Il dottore ci ha spiegato che le protesi che utilizza per i suoi pazienti sono personalizzate: “Dedico più tempo alla ricostruzione della geometria articolare ottimale, cioè a disegnare e progettare il corretto posizionamento e la scelta corretta della protesi. Nei casi di gravi deformità la protesi può essere addirittura stampata su misura per i pazienti. Invece nelle condizioni standard si può preparare la protesi come fossero dei mattoncini Lego, in questo modo si può ripristinare la forma e la geometria articolare del paziente”. Dal 2012 il dottor Astore disegna e progetta con il computer la protesi dei pazienti sia per l’anca che per il ginocchio. “Vent’anni fa nel nord Europa e negli Stati uniti solo il 30% dei chirurghi disegnavano, in Italia molto meno perché veniva sottovalutato il metodo di disegnare la protesi e accadeva spesso che le lastre erano calibrate male e anche se c’erano comunque delle variabili si riusciva ad aggiustare in qualche modo la meccanica, ma spesso il risultato dell’aggiusto poteva dare una differenza anche di 2 cm nella lunghezza degli arti sull’anca mentre sul ginocchio era più facile sbagliare gli angoli di posizionamento”.

Alla fine del 2019 il Nostro ha ideato e introdotto una nuova tecnica mininvasiva con mini video hip, e minivip ed è stato il primo in Europa a sperimentare questo tipo di chirurgia che elimina i rischi legati alla visione limitata degli arti.

Le protesi vengono controllate e revisionate almeno ogni cinque anni affinché duri più a lungo possibile. Il controllo regolare dell’usura dei materiali con radiografia e visita del chirurgo dà la garanzia che tutto procede per il meglio. “Ormai le protesi molto scadenti sono uscite dal commercio, all’Humanitas utilizziamo prodotti di qualità, la normativa europea in questo ci ha aiutato. Premesso di aver utilizzato impianti di ottima qualità ci possono essere delle usure precoci che possono dipendere da caratteristiche di produzione del materiale, oppure può dipendere anche dal sovraccarico che è comunque relativo sempre alla qualità del materiale. Anche materiali ottimi possono avere errori di produzione non evidenziati dai controlli di qualità che tutte le aziende ormai sono obbligate a fare che può provocare un’usura precoce. Se invece l’impianto è lasciato nella fase di usura e si aspetta di avere il dolore l’osso può infiammarsi e l’intervento da una semplice sostituzione di una componente che richiede un intervento molto breve diventa più complesso e supera la durata dell’intervento dell’impianto. L’ideale è sostituire solo la parte usurata”.

                               

Mini video HIP     Mini VIP

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Dopo un intervento di chirurgia protesica mininvasiva il paziente può tornare a praticare lo sport proprio perché la chirurgia mininvasiva è rispettosa dei tessuti. Alcuni sport, dove c’è l’impatto come il calcio, la pallacanestro sono assolutamente sconsigliati. Per quanto riguarda l’anca sport con leggero impatto come il tennis, la corsa possono tranquillamente essere ripresi, mentre per il ginocchio si possono riprendere attività sportive come lo sci, magari con un po’ di accuratezza del sovraccarico e degli impatti. L’ideale è fare sport da competenti non da principianti.