WEBTV – “Sono sempre alla ricerca del bel suono e della bella esecuzione. Nella musica non si finisce mai di imparare e di arrivare. Si raggiunge un obiettivo poi dopo c’è un’altra tappa sempre da percorrere” le parole di Patrizio Paci fondatore, maestro e direttore del Coro “La Cordata” di Montalto Marche. Diplomato in pianoforte, ha studiato Composizione, curando in particolare l’elaborazione corale di melodie popolari, alcune eseguite e incise da celebri cori trentini, veneti, emiliani, sardi, abruzzesi, piemontesi e friulani, lavori pubblicati nel libro “Voci e Storie d’Altri Tempi”. Nel 2014 a Castelvecchio Subequo (AQ) gli è stato conferito il Premio Nazionale “Padre Mario Di Pasquale” alla carriera di Direttore di Coro.

“Il ruolo di direttore di coro implica competenze che si raggiungono soprattutto con l’esperienza, con la passione, con il lavoro e con l’umiltà. Il Conservatorio da una preparazione teorica sulla lettura della partitura e sull’armonia, mentre la concertazione del brano, la gestualità, la vocalità e l’interpretazione si acquisiscono sul campo, cammin facendo, ascoltando i migliori cori, per carpirne i segreti. Per me è stato fondamentale frequentare a 360 gradi la montagna e aver svolto il servizio militare nel Corpo degli Alpini a Trento, la città del Coro della SAT, vero punto di riferimento per chi affronta il repertorio dei canti della montagna” ha affermato il direttore sottolineando che il coro “La Cordata” è specializzata anche nell’esecuzione di canti di montagna e in canti popolari.

“Il canto popolare rappresenta le nostre tradizioni. I canti parlano della nostra storia, dei mestieri dei nostri antenati, dei loro sentimenti, del loro modo di intendere la vita, narrano per lo più di vicende umane dolorose, legate al duro lavoro e alla guerra, ma anche di situazioni gioiose come le antiche feste del grano e della vendemmia, i corteggiamenti e le serenate” ha sottolineato Patrizio Paci mettendo in luce  il fatto che “i canti popolari e i canti di ispirazione popolare sono autentici quadretti di musica e poesia, frutto del paziente e qualificato lavoro di ricerca di etnomusicologi. Il compito di rielaborarli ed armonizzarli è generalmente affidato a musicisti raffinati nel gusto musicale, mentre ai cori spetta il passaggio finale di restituirli al popolo con il canto, nella maniera più qualificata”.

“Mancherebbe nel palmares la partecipazione del mio coro ad un Concorso Corale Nazionale, ma quello che conta per il futuro è continuare a divertirci cantando in giro per l’Italia e personalmente continuando a suonare il pianoforte, migliorando il livello musicale” ha concluso il nostro ospite.