SAN BENEDETTO – Le dichiarazioni a caldo post Samb-Sora
Mister Campolo: “Ho chiesto ai ragazzi di rimanere in partita nonostante fosse difficile. Giocare qui è dura, hanno un pubblico fantastico da altre categorie. Siamo inferiori alla Samb, dobbiamo pensare a fare punti contro le nostre dirette concorrenti alla salvezza. Essere sotto 3-0 al 24′ è dura, perdere così fa male, dobbiamo lavorare ancora tanto. Soprattutto non possiamo subire tutti questi gol sui calci piazzati, che in Serie D fanno la differenza”.
Mister Lauro: “Abbiamo ricominciato col piede giusto ed era ciò che mi interessava. I nuovi innesti hanno portato freschezza ed entusiasmo, li abbiamo presi per migliorare la rosa e oggi si sono comportati molto bene. Samb rabbiosa sin dall’approccio, avevo chiesto ai ragazzi di togliersi di dosso la pressione e giocare con le certezze che ci hanno permesso di far bene nella prima metà del girone d’andata. Pietropaolo in mezzo al campo ci ha consentito di cambiare modulo, Grillo in porta l’ho visto in allenamento e ci dà garanzie, nonostante la giovane età. Mercato? Giampaolo è sfumato, qualcuno per rafforzare il reparto farebbe comodo. Soddisfatto anche della gestione del vantaggio, anche se potevamo fare meglio nella ripresa in qualche ripartenza. Abbiamo sbagliato qualche ultimo passaggio di troppo”.
Luca Senigagliesi: “E’ l’esordio più bello che potessi immaginare. Contento per il gol, per l’assist ma soprattutto per la vittoria. Ho lasciato la Serie C per questa piazza perchè ho visto il calore dei tifosi, ero bisognoso di stimoli ed è un onore giocare per questa piazza. Giampaolo? Abbiamo giocato insieme ma non l’ho sentito e non so come mai abbia fatto questa scelta discutibile. Sul ruolo? Mi trovo bene sia a destra sia a sinistra, sono a disposizione del mister”.
Matteo Grillo: “Non ho avuto timore, mi sono concentrato e ho fatto la mia partita. Il gol subito? C’era un fallo di mano evidente, ero a due passi. Quando il mister ha letto la formazione e ha detto il mio nome, ho avuto una gran botta di adrenalina, che poi si è trasformata in energia positiva per difendere i miei pali. I compagni? La loro esperienza si fa sentire, mi hanno dato fiducia e io ho cercato di darla a loro”.

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