ANCONA – Nella mattinata di venerdì 15 dicembre, i finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona, unitamente alla Guardia Costiera di Ancona e il supporto del Servizio Veterinario dell’A.S.T. hanno effettuato controlli volti a reprimere il fenomeno della vendita abusiva di prodotto ittico.

I controlli, tesi alla tutela della salute pubblica, sono avvenuti nella zona del Molo Mandracchio nel porto di Ancona.

All’esito delle attività condotte, alcuni venditori sono risultati privi di autorizzazione alla vendita al dettaglio, nonché sprovvisti della documentazione attestante la provenienza del prodotto ittico.

Inoltre le condizioni igienico-sanitarie del pesce, esposto direttamente agli agenti atmosferici, conservato in cassette di polistirolo prive del ghiaccio necessario a garantire la corretta conservazione, sono apparse da subito precarie e potenzialmente pericolose per gli acquirenti.

La vendita del pescato avveniva a bordo di furgoni o su bancali di legno a ridosso della strada, con diretta esposizione all’inquinamento prodotto dal traffico veicolare del porto, ed in alcuni casi adagiato direttamente sul manto stradale.

Grazie all’attività della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, sono stati sequestrati complessivamente kg. 400 di pesce e molluschi bivalve per un valore commerciale pari a € 6.000 e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a € 4.500.

Contestualmente il personale dell’Ufficio Veterinario dell’A.S.T., ha proceduto a verificare le condizioni igienico-sanitarie degli automezzi presenti in loco al cui interno era conservato il prodotto ittico, riservandosi di contestare ai soggetti proprietari eventuali irregolarità.

Il prodotto ittico rinvenuto, privo delle obbligatorie indicazioni relative all’etichettatura, tracciabilità è stato interamente sequestrato e successivamente avviato allo smaltimento a cura di una Ditta specializzata ed autorizzata.

Guardia di Finanza Ancona