Di Davide Ciampini

ASCOLI PICENO – Il segretario provinciale del PD, Francesco Ameli, lancia l’allarme sul tema della sanità nel Piceno. Quest’ultimo ha infatti ribadito la situazione precaria del territorio su ospedali e case di comunità.

Ciò è quanto è emerso dal documento elaborato dal Partito Democratico provinciale, il quale è stato discusso dai circoli e gli iscritti locali. “Per quanto riguarda gli ospedali di comunità – ribadisce il segretario – il Piceno avrà soltanto 19 posti letto ogni 100 mila abitanti, contro una media regionale di 40 posti ogni 100 mila abitanti“.

“Lo stesso discorso – prosegue – per le case di comunità: se, ad esempio, ad Ancona viene prevista una Cdc ogni 22 mila abitanti, nella nostra provincia saranno invece una ogni 35 mila, ossia circa al metà. Mi sorprende questo divario, anche in virtù del fatto che tutte le forze politiche locali sostengono la tesi secondo la quale è bene incrementare gli investimenti sulla sanità territoriale. Il diritto alla sanità dovrebbe esser uguale per tutti i cittadini. Mi domando, pertanto, perché il governo Acquaroli abbia scelto di fare cittadini di serie A e di serie B?”

“A destare ulteriore preoccupazione è l’imminente taglio dei fondi per la sanità per il PNRR, con il rischio che, anche questa volta, sia proprio il Piceno il territorio più penalizzato. Il piano Socio Sanitario voluto dal centrodestra, infatti, non mette in rete né le risorse del PNRR né spiega come verranno fatte le assunzioni necessarie per onorare gli impegni presi; mentre nella nostra Provincia i lavoratori del settore vengono lasciati a loro stessi”.

Ameli conclude: “sul tema della sanità il Partito Democratico non farà un passo indietro e continuerà con le sue iniziative di mobilitazione a partire dalla festa dell’Unità di Grottammare, che è iniziata con il Presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.”