SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La San Benedetto Tennis Cup entra nel vivo. Il maltempo del 27 luglio non ha ostacolato il regolare svolgimento del Challenger, che ha dovuto attendere qualche ora in più per vedere in campo i suoi protagonisti. Il pubblico, incentivato dalle temperature gradevoli, ha comunque riempito gli spalti del Ct Maggioni per assistere alla prima tornata degli ottavi del singolare, oltre che alle prime partite del torneo di doppio. 

Esordio non semplice ma comunque positivo per la coppia formata dal giamaicano Dustin Brown, tennista sui generis idolo del pubblico sambenedettese, e dal talentuoso piemontese Andrea Vavassori. I due hanno regolato in due set la coppia argentino-slovena Galarza/Lipovsek in una partita avvincente. Vittoria importante anche per i gemelli Sabanov, teste di serie numero 1 del torneo, che hanno eliminato Vincent Ruggeri e Vilardo. Bene anche la giovane coppia Arnaldi/Passaro, vincente al super tiebreak su Jecan/Chepelev.

Dustin Brown sommerso dalla folla

Nel singolare avanza in rimonta Andrea Pellegrino, 25enne pugliese numero 1 del seeding. L’italiano ha avuto ragione del sorprendente spagnolo Marti Pujolras, che si è trovato avanti di un set e di un break ma non ha saputo contrastare la potenza dei colpi dell’alfiere del TC Santa Margherita Ligure. Continua anche il momento straordinario di Raul Brancaccio, che dopo aver eliminato Maestrelli rifila un altro 6/2 6/0 al brasiliano Matheus Pucinelli. Vincono anche Matteo Arnaldi, che regola in due set Gianmarco Ferrari – allievo di Diego Nargiso – e il campione uscente, l’argentino Renzo Olivo, che con una prova tatticamente impeccabile lascia le briciole al kazako Timofey Skatov.

La giornata di giovedì 28 luglio si preannuncia molto interessante: nel singolare il big match è di sicuro quello tra Francesco Passaro e Andrea Vavassori. Il giovane perugino sfrutterà la sua potenza per provare a contrastare il serve&volley del 27enne torinese, in una partita dagli spunti tecnici notevoli. Entrambi saranno poi impegnati anche nel doppio.