Da Riviera Oggi Tabloid numero 1262
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata ai vertici delle Polizie Locali del Piceno e delle Forze dell’Ordine.
E’ la volta di Giuseppe Coccia, Comandante della Polizia Municipale di San Benedetto. Originario di Monte Sant’Angelo, provincia di Foggia, è ormai considerato a tutti gli effetti sambenedettese d’adozione.
Grazie per la disponibilità. Il cittadino Giuseppe Coccia quali luoghi della Riviera predilige per qualche ora di svago?
“Quando non sono in servizio e voglio rilassarmi vado spesso al giardino Nuttate de Lune e mi concedo delle passeggiate al Molo Sud. Sono i miei due luoghi preferiti di San Benedetto, senza dubbio”.
Parliamo ora della Polizia Municipale. San Benedetto è la città più popolosa del Piceno e la quarta in tutta le Marche. Come affronta lei, insieme ai suoi colleghi agenti, le numerose tematiche presenti in città?
“Io e i miei uomini affrontiamo ogni giorno come una sfida per offrire un servizio migliore a tutta la collettività. Nonostante le risorse attualmente limitate ma contiamo per l’estate di avere il supporto degli agenti stagionali che negli ultimi anni è stato un po’ risicato. Nella stagione estiva il bacino di utenza in città aumenta notevolmente con l’arrivo di tanti turisti e bisogna, ovviamente, farsi trovare preparati per la gestione di molti servizi e garantire decoro urbano, sicurezza e il rispetto delle regole”.
In più, due anni fa, ha avuto inizio anche l’emergenza Coronavirus.
“Già, nei primi giorni l’avevo paragonata ad una guerra per le norme restrittive applicate dal Governo come il lockdown e il coprifuoco. Siamo stati impegnati fin dal primo giorno, coordinati dalla Prefettura e dalla Questura, per svolgere servizi che cambiavano secondo le disposizioni da Roma e l’evolversi della pandemia. Protezione, distanziamento sociale, utilizzo della mascherina, evitare assembramenti per arrivare al Super Green Pass. Il rapporto cittadino-agente si è rafforzato anche dal punto di vista informativo ma qui in Riviera era importante anche prima dell’emergenza Covid dato che nella nostra centrale, in un anno, arrivano tantissime chiamate per richieste e interventi di svariato tipo. Conto molto sul dialogo e il chiarimento con i cittadini, il Comando ha sempre garantito un ruolo di front-office, anche a distanza. Puntiamo ad una relazione franca e leale. Stiamo migliorando anche la comunicazione utilizzando una nuova grafica per la segnaletica, come avvenuto negli ultimi giorni per la Tirreno Adriatico, e per rendere più efficaci disposizioni e ordinanze di vario tipo”.
Parliamo di Movida. Negli ultimi anni è migliorata la collaborazione fra locali, istituzioni e autorità ma qualche giovane ha ancora, a volte, dei comportamenti non idonei che mancano di rispetto alla cittadinanza intera.
“Sicuramente il dialogo e il confronto fra noi della Municipale, insieme alle altre Forze dell’Ordine, e i gestori dei locali ha contribuito a migliorare il fenomeno complesso della Movida. Sicuramente ci sono ancora dei giovani che non hanno recepito bene il messaggio ma non dobbiamo lasciarli soli. I ragazzi devono essere seguiti a casa e a scuola ma Comune e locali possono, come già stanno facendo da qualche tempo, coinvolgerli in progetti sociali che aiutano a comprendere l’importanza del rispetto del decoro urbano e non solo. Sono favorevole a locali-discoteche che, rispettando le varie norme, possono accogliere i giovani e non lasciarli in strada. Ci vogliono zone e strutture di aggregazione più protette e il compito della Municipale è di vigilare ma proseguiamo anche per quest’estate la collaborazione esercenti-cittadini-funzioni di Polizia. Auspico di potenziare l’organico della Municipale con l’assunzione di operatori stagionali con una nuova graduatoria per raggiungere il numero previsto. E’ in programma, a breve, un nuovo concorso”.
Per la Polizia Municipale la nuova sede in piazza Kolbe è finalmente una realtà.
“Vero, un discorso iniziato undici anni fa che sta vedendo la luce. La nuova sede è assolutamente necessaria per moltissime funzioni. La vecchia sede è bella e prestigiosa ma non basta, San Benedetto è cresciuta e ha bisogno di servizi più efficaci. In piazza Kolbe risolviamo il problema dei parcheggi e riduciamo la presenza di barriere architettoniche. Un miglioramento per noi agenti ma in primis per i cittadini. La posizione della nuova sede è anche strategica e funzionale. Ci permetterà di essere a disposizione dell’intera cittadinanza”.
Crisi Ucraina, San Benedetto sta dimostrando ancora una volta di avere un grande cuore.
“Una prova di affetto e solidarietà già vista ai tempi del sisma 2016. Noi della Municipale ci siamo messi subito in contatto con la Protezione Civile regionale. In questo momento l’emergenza prioritaria è la gestione dell’accoglienza dei cittadini ucraini. E’ richiesta la disponibilità ad accogliere i profughi in case, appartamenti e strutture ricettive. Un impegno che deve essere serio e ben coordinato con gli enti preposti per l’identificazione e anche per il rispetto delle norme anti-Covid. Raccolte e donazioni di soldi devono essere veicolate e seguite dai canali ufficiali di destinazione nazionali e internazionali. La donazione deve essere fatta seriamente e in funzione delle necessità richieste, il denaro è utile per agevolare l’acquisto di medicinali o determinati prodotti. Il nostro consiglio è di affidarsi sempre a canali ufficiali come la Protezione Civile”.
Concludiamo l’intervista con un auspicio per la Polizia Municipale di San Benedetto.
“Il ruolo dell’agente è cambiato nel tempo e attualmente è più inclusivo rispetto alle prime funzioni da Guardia. Auspico un intervento normativo dal Governo che dia più certezze e competenze, i tempi sono maturi. Per quanto riguarda il mio Comando vorrei tornare ad avere, numericamente, un organico idoneo per garantire a tutta la città un miglioramento di tutti i servizi che vanno dalla viabilità alla sicurezza e non solo”.

Lascia un commento