TERAMO – “Purtroppo non ci sono le condizioni per riaprire le scuole e anche il quadro generale mostra che per la popolazione fino a 19 anni c’è una particolare incidenza e l’incremento dell’incidenza per questo tipo di varianti. Ho anche sentito il mondo della scuola, c’è stato un confronto”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il 12 marzo.

“Riapriremo le scuole dopo la Pasqua. Si va avanti con la didattica a distanza” aggiunge il presidente a margine della riunione dell’unità di crisi regionale.

In Abruzzo le scuole sono chiuse da inizio marzo, mentre nei territori più a rischio, come Pescara, la didattica in presenza è sospesa da oltre un mese.

L’Abruzzo resta in fascia arancione con “macchie rosse”.

All’esito del costante monitoraggio in corso, l’elenco dei comuni sottoposti a misure più restrittive viene così modificato.

Provincia di Teramo: Silvi, Pineto e Roseto e si aggiunge Tortoreto.

Provincia di Chieti: Chieti, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Miglianico, Bucchianico, San Giovanni Teatino, Lanciano, Ortona, Francavilla al Mare, più Montazzoli oggetto di specifica precedente ordinanza.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Castiglione a Casauria, Torre de’ Passeri, Turrivalignani, Scafa, Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore. Oltre ai restanti Pescara, Spoltore, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pianella, Lettomanoppello, Manoppello, Cepagatti, entrano nella fascia di maggiori restrizioni Collecorvino, Catignano, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo.

Provincia di L’Aquila: Confermati Ateleta, Capitignano, Ovindoli, Castelvecchio Subequo, Cagnano Amiterno, Pizzoli. Esce Roccaraso. Si aggiungono Sante Marie e Rivisondoli.

Le misure maggiormente restrittive che si continueranno ad adottare sono le stesse attualmente in vigore, che per effetto dell’ordinanza vengono prorogate fino a domenica 21 marzo, compresa.


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