NOBILE 6 Ottimo il suo intervento sull’unica conclusione degli avversari, compie invece un mezzo pasticcio in una uscita a vuoto quasi inspiegabile alla quale rimedia, con i veronesi che reclamano un rigore che non ci è parso tale.

BIONDI 5 Ammonito in apertura di gara, ne viene parzialmente condizionato e disputa la solita partita senza grandi sbavature. Gli uomini della Virtus hanno cercato ripetutamente un suo secondo cartellino giallo ed è stato imprudente nell’entrata dura che è costata l’espulsione. Andava sostituito per evitare la situazione che poi si è verificata.

D’AMBROSIO 6 In avvio di gara commette un altro errore grave, un passaggio centrale che diventa un assist per gli avversari e da cui scaturisce un fallo di mani di Enrici. Per l’arbitro involontario, ma è davvero dubbio e occorrerà rivederlo con attenzione. Per il resto gara senza altre sbavature anche perché la Virtus sta tutta dietro a difendersi.

ENRICI 6 Dalla sua parte si crea il buco che porta Del Carro alla conclusione ravvicinata deviata da Nobile. Non soffre particolarmente e nel secondo tempo cerca di aiutare il reparto avanzato, senza brillare granché.

ANGIULLI 7,5 Anche per lui una partita più difficile del solito ma va su quel pallone al novantesimo con una determinazione unica. Il suo tiro scivola, rimbalza, viene deviato, ma alla fine entra dopo una conclusione da trenta metri. Lo abbiamo intervistato in settimana e ci è sembrato un ragazzo genuinamente innamorato dei colori rossoblu, e questo dà quel qualcosa in più in situazioni come questa.

SHAKA MAWULI 6 Inizia bene, come previsto alla “lavagna” da Zironelli, con due incursioni in area avversaria che farebbero presagire una Samb pungente anche con il 3-5-2. Poi invece si spegne: non che commetta errori ed è invalicabile, ma doveva fare meglio portandosi in attacco più spesso in appoggio di un Lopez isolato.

D’ANGELO 5 Grande generosità e tanta corsa, ma gli veniva chiesto un lavoro diverso: proiettarsi al fianco di Lopez per ricevere da Botta o da Liporace o dallo stesso Lopez in appoggio. “Gioco” che non gli riesce mai, così il 3-5-2 pensato da Zironelli resta una favoletta non applicabile.

MASINI 6,5 Inesauribile, corre avanti e indietro su tutta la corsia destra per 90 minuti. Inizia molto bene duettando con Shaka e Botta poi la Virtus stringe le linee ma lui continua con il suo gioco insieme pulito ed energico. Nella ripresa riesce a mettere un paio di palloni rasoterra in area che meritavano più puntualità dagli attaccanti. Negli ultimi dieci minuti gioca come terzino destro, fluidificante si sarebbe detto una volta.

LIPORACE 5 Un paio di cross tesi, altri tre o quattro maldestramente sbagliati, e purtroppo ancora una timidezza nel gioco che non si addice al campionato di Serie C italiano. Scelta che si rivela errata da parte di Zironelli.

BOTTA 6,5 Un tono sotto la gara di Cesena, anche se la Samb alla fine è tutta sui suoi piedi o quasi. Vicino al gol in due conclusioni, ha la forza, al novantesimo, per l’ennesima sgroppata e viene atterrato dando la possibilità poi ad Angiulli di calciare in porta. Col 3-5-2 si ritrova presto a dirigere una formazione senza movimenti che possano essere innestati, quasi che mister Fresco abbia previsto una ritirata strategica di fronte al suo portare palla e pochi uomini così vengono liberati. Va meglio con le due punte, ma dura davvero poco a causa dell’espulsione di Biondi.

MAXI LOPEZ 6 Solo una conclusione, alta, dal limite per lui, anche se in alcune situazioni di gioco riesce a far valere la sua prestanza fisica e la sua classe con passaggi molto interessanti, soprattutto per Shaka. Evidente la differenza di rendimento che ha avuto con l’ingresso di Lescano, cosa che gli ha concesso appunto di tornare indietro e aiutare Botta tra le linee. Sostituito da Nocciolini.

LESCANO 6 Non ha particolari occasioni per mettersi in mostra, ma il suo solo ingresso ha consentito alla squadra di trovare variazioni di gioco con Lopez che poteva rientrare e i due esterni, Malotti e Masini, finalmente larghi. E’ durata poco, certo.

MALOTTI 6 Nulla di trascendentale, anche se a confronto con Liporace è un giocatore, almeno in una squadra che vuole attaccare. Col suo ingresso e quello di Lescano i rossoblu oltre alle due punte hanno allargato il gioco con i due esterni, e per qualche minuto si è visto. Come Masini, in dieci, gioca come terzino di spinta.

NOCCIOLINI 6 Poco dopo la sua entrata Biondi si fa cacciare, così gioca come esterno sinistro d’attacco. Ci è sembrato molto volitivo, pronto al tiro alla prima occasione. Peccato che abbia giocato così poco, ma ha dato il suo contributo.

CHACON sv. Torna in campo dopo alcuni mesi a causa dell’infortunio, pochi minuti per lui ma l’impressione è che sia un giocatore sul quale si possa contare.

 

ZIRONELLI 5,5 Il “mezzo” in più è grazie al gol di Angiulli, che lo tira fuori da una situazione pesantissima. Dopo la partita di Cesena ci aspettavamo gli stessi uomini o quasi, invece, privo di un cambio offensivo come Bacio Terracino, non ha rischiato il tridente dall’inizio.

La scelta delle due mezzali Shaka e D’Angelo si è rivelata inconcludente, anche perché il 4-3-3 della Virtus era in realtà un abbottonatissimo 4-1-4-1 in fase difensiva, ed era difficilissimo passare tra le linee. Botta ci ha provato, ma col passare dei minuti è stato sempre più difficile liberare un uomo al tiro.

La scelta di Liporace, forse più comprensibile col tridente, è invece controproducente con le due punte, anzi una punta e mezza: Lopez tra l’altro ama aprire gli spazi, idem Botta, senza due esterni d’attacco veri e propri il risultato è che nessuno aggredisce direttamente l’area di rigore. L’argentino, però, ha deluso nuovamente.

Zironelli ha cercato di rimediare prima del solito, ma sempre un po’ in ritardo per quanto mostrato. Ma contro una squadra chiusa in difesa e senza errori, non si è andato oltre qualche tiro dalla distanza di Botta e i cross di Masini.

Auspicavamo nel finale – come spesso scritto nelle precedenti partite – un attacco all’arma bianca, anche perché il i tre difensori centrali si ritrovavano a marcare un solo uomo avversario; il cambio di Biondi sembrava auspicabile per la regola di evitare il rosso al primo fallo, e infatti così è stato. Giocoforza, per la prima volta, abbiamo visto un finale di partita con la Samb schierata con due terzini di spinta, Masini e Malotti, due centrali, due mediani e un tridente. In condizioni normali, ovvero in 11, giocare il finale con questo pacchetto difensivo, due mediani, due esterni offensivi (Botta e Nocciolini o Bacio o Chacon) e due punte tra Maxi, Lescano e Nocciolini non è ipotesi da scartare. Per paradosso è arrivato un gol proprio nel momento in cui la Virtus si è allungata e Botta, partendo dall’esterno, ha avuto più campo per la progressione palla al piede.

Servirà, e su questo il presidente Serafino è stato chiaro, un cambio di passo sugli esterni: Masini anche oggi è stato tra i migliori, è vero, ma per il gioco odierno sarebbero serviti due esterni in grado di saltare l’uomo ed entrare in area palla al piede.

La vittoria, comunque, raddrizza un po’ la situazione e consente di chiudere un 2020 fra luci ed ombre e pensare al futuro.

 


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