SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci siamo: riparte la Serie A1 di ginnastica artistica, che da tanti anni vede il nome di San Benedetto del Tronto brillare tra le stelle di una disciplina tanto spettacolare quanto adrenalinica. Il merito è tutto della World Sporting Academy, per cui è arrivato il momento di ricominciare dopo il lockdown.

Le atlete allenate da Elena Konyukhova e Jean-Carlo Mattoni scenderanno in pedana sabato 17 ottobre alle 14.30 al Pala Vesuvio di Napoli per la terza tappa del Campionato di massima serie, fermo da febbraio. “Dopo otto mesi finalmente si ricomincia – ha detto la Konyukhova – Le ginnaste stanno abbastanza bene, ma alcune non sono al top della forma per colpa di qualche acciacco, come Laura Addazii che ha avuto dei problemi al polso e poi alla spalla, Rebecca Morè con una microfrattura al dito, Jessica Mattoni che ancora non si è ripresa del tutto dal suo ultimo infortunio. Infatti porteremo un’atleta che non era mai venuta, più piccola. Si tratta di Alexia Baldassari, che la scorsa settimana ha disputato la finale nazionale dell’ultimo anno della categoria Allieve e quindi può prendere parte anche alla Serie A”.

Jessica Hélène Mattoni, Capitana della squadra rossoblu, fa un punto sulla sua situazione: “Ho un po’ di risentimento a un piede a causa di una borsite retrocalcaneare e di una piccola calcificazione sull’inserzione del tendine d’Achille, però ho fatto due settimane di lavoro semplificato e ora sto continuando con le terapie, quindi sto abbastanza bene. Peccato che non potrò presentare gli elementi nuovi in gara. Sono comunque contenta di ricominciare a competere, non è sempre facile ripartire dopo un periodo di stop forzato. Io ne so qualcosa perché ho avuto diversi infortuni. C’è ansia, ma c’è anche tanta voglia di tornare alla normalità. Gareggiare senza pubblico sarà senza dubbio un’esperienza nuova”.

A partire per Napoli saranno dunque Maria Vittoria Cocciolo, Jessica Hélène Mattoni, Joelle Elisabeth Mattoni, Lai Filippini, Alexia Baldassari, Alessia Federici (in prestito dalla società Pro Patria 1883 Milano) e Laura Addazii come riserva. “L’obiettivo non è tanto entrare nella Final Six, quanto portare gli elementi nuovi in gara, elementi che abbiamo studiato durante il periodo di stop – ha continuato Elena Konyukhova – Maria Vittoria, per esempio, ha aumentato il valore di partenza su tutti gli attrezzi in vista degli Assoluti che ci saranno fra tre settimane e degli Europei di dicembre in Turchia, confermati qualche giorno fa”.

Le ragazze sono felici di tornare in pedana, soprattutto Maria Vittoria Cocciolo, che davanti a sé ha appuntamenti importanti ad attenderla: “Sono carica, sarà la prima gara dopo un periodo lungo senza competizioni. Un po’ di nervosismo c’è, ma la gioia prevale su tutto. Fisicamente mi sento bene, porterò le difficoltà nuove”. La terza tappa di Serie A1 sarà a porte chiuse: “Il nostro Campionato è famoso per il calore del pubblico, quindi sarà sicuramente diverso dal solito, però ci adegueremo. Intanto ci accontentiamo del fatto che il calendario dei prossimi impegni sia stato definito, perché così possiamo programmare gli allenamenti”.

Conclude Jean-Carlo Mattoni: “Siamo contenti del giovane esordio di Alexia Baldassari, nonostante i problemi fisici delle altre ragazze. A metterci davvero in difficoltà infatti sono le problematiche legate alla tensostruttura, in particolare due. La prima riguarda la quota mensile di affitto che dobbiamo continuare a pagare nonostante le nostre entrate siano di molto diminuite dopo l’avvento del Covid-19. Abbiamo provato a chiedere una sospensione o almeno una riduzione, ma ci è stata negata. L’altra questione è relativa alle ore in palestra, che il lunedì e il mercoledì avremmo bisogno di prolungare fino alle 18 per andare incontro alle ragazze che frequentano il liceo sportivo e in quei giorni escono alle 14. Anche questo non ci è stato consentito e purtroppo non abbiamo più le strutture scolastiche a disposizione per continuare l’attività quando non possiamo usufruire della tensostruttura. Speriamo che la situazione cambi, perché per rimanere competitivi al livello nazionale e internazionale abbiamo bisogno di essere supportati come si deve”.


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