di Antonio Parroni

 

GROTTAMMARE – Covid-19 e scuola italiana: in che modo la pandemia sta influenzando la gestione degli istituti scolastici e quanto sono sicure le strutture che accolgono, almeno per metà giornata, milioni di studenti (oltre ai docenti e al personale) italiani?

Abbiamo incontrato la dirigente scolastica dell’istituto Fazzini-Mercantini Sabrina Vallesi, anche a seguito di un articolo sul trasporto scolastico che riguardava studenti del suo istituto, per capire meglio il tipo di risposta rispetto all’emergenza in corso. In merito, nel nostro successivo approfondimento, abbiamo anche raccolto il parere del direttore generale della Start Alfredo Fratalocchi (clicca qui).

Com’è organizzato il trasporto scolastico degli studenti? 

Durante l’estate la scuola, in conformità con le direttive ministeriali, ha realizzato un suo regolamento interno per la gestione degli studenti in ingresso e in uscita. Il controllo degli studenti durante il trasporto in autobus tuttavia non è di competenza della scuola: noi abbiamo la responsabilità della gestione degli studenti dal momento del loro ingresso fino all’uscita.

Sul fronte interno com’è organizzata la vita scolastica?

La scuola sta promuovendo la sicurezza abituando i ragazzi a rispettare le norme di igiene e distanziamento sociale: da quest’anno è stata reintrodotta l’educazione civica ma in realtà, promuovendo la sicurezza, stiamo facendo un enorme lavoro di responsabilizzazione dei giovani. Nelle classi i banchi monoposto sono mantenuti ad una distanza di sicurezza, in modo che ciascun studente sia distante almeno un metro dall’altro, attraverso la segnalazione, sul pavimento, degli spazi dove devono restare posizionati i banchi stessi. L’uso della mascherina è, ovviamente, obbligatorio: è consentito abbassarla quando c’è l’opportuno distanziamento sociale e durante l’intervallo per mangiare e per bere; per evitare eccessive coercizioni abbiamo deciso di garantire ai ragazzi due momenti di intervallo, nel secondo i ragazzi possono raggiungere lo spazio antistante l’aula. L’utilizzo dei servizi igienici è consentito soltanto ad un ragazzo per volta per evitare situazioni di assembramento.

Durante il lockdown dello scorso anno scolastico le scuole hanno rimediato alla chiusura grazie alla didattica a distanza. In che modo l’insegnamento digitale può essere utile?

Più che di didattica a distanza usufruiamo adesso della didattica digitale integrata: sia per permettere agli studenti costretti ad assenze prolungate di poter seguire le lezioni, sia nel caso in cui uno studente o una studentessa siano sottoposti a regime di quarantena. Grazie a strumenti informatici che abbiamo acquistato di recente, ad esempio webcam digitali, lo studente, da casa, può collegarsi via video e seguire integralmente le lezioni.

Entriamo nel concreto: come si comporta la scuola nel caso in cui lo studente presenti sintomi riconducibili al Covid-19 mentre è a scuola?

Per prima cosa un operatore scolastico segnala la situazione al referente Covid della scuola. A questo punto il referente contatta i genitori o il tutore legale dell’alunno il quale attende in un’area separata, la cosiddetta aula Covid-19, dotato di apposita mascherina chirurgica mentre viene assistito da un altro operatore scolastico anch’egli dotato di mascherina e guanti. Si procede quindi con la pulizia e la sanificazione della stanza dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa. I genitori devono tempestivamente comunicare al medico di medicina generale la situazione per la valutazione clinica del caso. Il medico di medicina generale richiederà il test diagnostico e il dipartimento di prevenzione territoriale, parte dell’Asur, procederà con l’esecuzione del test diagnostico e, in caso di positività, si procederà con la notifica del caso, la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata.

E cosa succede se i genitori o al tutore legale dello studente non sono reperibili?

L’alunno viene comunque isolato in una stanza dedicata, quindi è molto improbabile che infetti altri soggetti. In ogni caso la famiglia o il tutore legale dello studente sono tenuti a fornire almeno due numeri telefonici di riferimento per maggior sicurezza.

Nei mesi scorsi i giovani sono stati nel mirino della stampa e dell’opinione pubblica per i loro comportamenti in riferimento alla “movida”. Come si pone la scuola a riguardo? 

Il percorso educativo dei nostri ragazzi, in questo anno scolastico, risente in maniera particolare della promozione del rispetto delle regole. E’ altrettanto vero che anche il contesto familiare incide notevolmente sul comportamento individuale: gli studenti provenienti da famiglie in cui è presente almeno un soggetto a rischio tendono ad essere molto più prudenti e rispettosi delle norme vigenti; viceversa quelli provenienti da contesti familiari più permissivi tendono a mostrarsi più indisciplinati. Naturalmente la situazione attuale è fonte di forte stress sia per gli studenti che per i docenti, ma molti alunni ci hanno riferito che tendono a sentirsi molto più protetti nell’ambiente scolastico che all’esterno.

Come si è adeguato il corpo docenti alla situazione?

I docenti svolgono la lezione restando a due metri di distanza dagli alunni e indossando la mascherina. I docenti con fragilità pregresse, comunicando la loro situazione sono esentati dallo svolgere la lezione e possono essere posti in malattia d’ufficio. Questo implica che tutti i professori che stanno facendo lezione non sono in pericolo.

Come fa la scuola a venire a conoscenza di un avvenuto tampone? 

Di questo si occupa direttamente l’Asur la quale comunica l’avvenuto tampone nonché il suo esito. La scuola sta facendo di tutto per minimizzare i rischi in questo frangente così delicato.

Ci sono state delle situazioni particolari nell’istituto Fazzini-Mercantini?

Qui a Grottammare abbiamo la fortuna di avere aule spaziose e riusciamo a garantire senza grandi problemi il distanziamento. Ci siamo attrezzati adeguatamente per le operazioni di sanificazione, con prodotti a norma e macchinari, avendo anche corridoi ampi che richiedono uno sforzo notevole per una pulizia adeguata. Al Mercantini di Ripatransone, invece, avevamo soltanto un’aula nella quale non potevamo mantenere la distanza necessaria e per questo inizio di anno scolastico abbiamo usufruito di uno spazio, l’aula lettura della Biblioteca Comunale messo dall’Amministrazione in attesa dell’intervento di edilizia leggera dell’Ente provincia. Inoltre abbiamo provveduto a garantire che le entrate e le uscite di entrambe le sedi siano diversificate, per evitare assembramenti, mentre nel nostro sito internet abbiamo pubblicato i regolamenti di gestione interna, derivanti ovviamente dalle normative nazionali.

Nella foto, un vaporizzatore del gel igienizzante utilizzato nelle aule del Fazzini-Mercantini per una perfetta sanificazione


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