SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-Gubbio, prima gara casalinga della Samb a seguito dello stop causato dal coronavirus e primo appuntamento già importante per i rossoblu a seguito dello stop nella partita di esordio a Carpi. Dunque un impegno importante per la compagine guidata da Maxi Lopez, chiamata a riscattarsi e a saggiare, nel trittico di gare (sulla carta alla portata, ma è sempre il campo che fornisce il giusto peso ai valori) previsto in una settimana: Gubbio in casa domenica 4, Fermana in casa mercoledì 7 e Fano in trasferta domenica 11 ottobre. Probabilmente fra sette giorni si capirà meglio quale sarà lo spettro di ambizioni della formazione guidata da Montero.

Un Riviera delle Palme che per l’occasione sarà privo di spettatori, e oltre alla formazione anche il battesimo del nuovo prato erboso – calcato letteralmente sabato mattina dalla truppa rossoblu che vi effettueranno la rifinitura sabato pomeriggio e costato circa 700 mila euro sborsati di tasca propria dalla nuova proprietà del presidente Serafino – avverrà senza la vicinanza del pubblico di casa, che si sarebbe preannunciata calda come non mai. Ma per ora va così.

Come va il calciomercato rossoblu: si concluderà lunedì sera ma nel pomeriggio potrebbe essere annunciato l’arrivo del centrocampista Angelo D’Angelo, che ha rescisso il contratto con la Casertana e che si è accordato con la società rossoblu. A meno di clamorosi dietrofront dell’ultima ora D’Angelo vestirà rossoblu. Si tratta di un centrocampista esperto, classe 1985, una vita spesa in Campania: nato a Salerno, ha giocato 9 anni ad Avellino, in C2 prima, poi C1 e in B poi (tra i cadetti 156 presenze e 15 gol) e a Caserta 47 presenze in C1 (con 11 gol, 7 l’anno scorso).

Ma prima delle novità di mercato, c’è da rilevare anche che rispetto alla prima giornata di campionato sarà ancora assente Botta, sempre in attesa del nulla osta per il passaporto, mentre rientrerà a disposizione Bacio Terracino, giocatore, assieme a Chacon, che potrebbe svolgere il ruolo fondamentale di trait d’union tra centrocampo e attacco: “La cosa più importante è che i lavori di preparazione sono diminuiti, stiamo lavorando adesso sulla brillantezza, mi aspetto quindi un cambio, come da programma, proprio a livello fisico – afferma Montero in videoconferenza – Il nuovo prato del Riviera non ci darà scuse perché consente di giocare al meglio come piace a noi, a differenza di quello di Carpi che ci ha provocato un po’ di difficoltà. Domenica non abbiamo giocato col 3-5-2 ma col 4-4-2 anche se in fase di possesso volevamo fare il 3-5-2 perché come l’anno scorso volevamo giocare in ampiezza, e andare in profondità con Maxi Lopez, Nocciolini, oppure Lescano e Serafino. Domani rientrerà anche Bacio Terracino, giocatore importante per creare quella superiorità nell’uno contro uno. Sono convinto che troveremo un cambio fisico ma anche mentale”.

“Spesso la qualità e sicurezza mentale suppliscono anche alle lacune fisiche e tecniche. Abbiamo spiegato da subito, questa estate, ai giocatori il tipo di lavoro che andavamo a fare e potevamo incontrare delle difficoltà nelle prime partite, e a mano a mano migliorare. Per noi l’importante adesso è giocare e riposare bene dopo le partite – continua l’allenatore – L’anno scorso avevamo una squadra più leggera e non è la stessa cosa invece quest’anno, dove abbiamo molti giocatori alti e grossi, il lavoro si smaltisce diversamente. Loro erano invece una squadra giovane e leggera. Se ricordate la nostra partita con la Triestina un anno fa, ci mancò soltanto la vittoria”.

Riguardo i tre incontri ravvicinati, Montero afferma: “Il campionato è appena iniziato, oggi tutti vogliono allenarsi e giocare, anche nei giorni liberi. Tre mesi fa ragazzi di vent’anni si sono trovati in un lockdown inaspettato, e questo può creare problemi a livello psicologico. Inutile dunque parlare adesso del turn-over. Fra tre mesi, quando avremo dei turni infrasettimanali potrò pensare al turn-over, adesso è diverso”.

“Io mi sono criticato duramente in alcune partite: quando pioveva e il campo era pesante e chiedevo di uscire palla al piede in fase difensiva: quest’anno con esperienza e testa più dura, ho deciso di cambiare. Con il Carpi ho cercato un altro modo di giocare perché il campo non permetteva di giocare bene palla a terra, ma la cosa più importante è che dopo la partita con il Carpi mi sono piaciuti i commenti dei giocatori: sanno che noi non siamo formati per giocare a quel modo, noi dobbiamo giocare a testa alta, ma dico anche ai giocatori che le squadre importanti si adattano alle situazioni velocemente, anche al campo di gioco“.

Riguardo la formazione, non sembra che in difesa ci possano essere grandi novità, ad eccezione dello squalificato D’Ambrosio.

Sul Gubbio, il mister rossoblu ricorda che “gioca con un 4-3-3 e con esterni molto importanti per la categoria. Noi dobbiamo intervenire sulle seconde palle ed essere rapidi nella ripartenza, e diventare un po’ più furbi. Un conto è fare un fallo vicino all’area avversaria, un conto invece fare i falli in difesa e prendere ammonizioni. Un po’ di furbizia ci manca”. Riguardo l’arrivo di D’Angelo, Montero aggiunge: “Ci può dare esperienza, è una persona che ha fatto altre categorie, un uomo di spogliatoio”.

In chiusura, un pensiero ai tifosi che non potranno essere allo stadio a causa del coronavirus e una risposta alle critiche di questa settimana: “Tifosi assenti? Dispiace, il calcio è dei tifosi, vivono tutta la settimana per vedere la propria squadra del cuore. Il dispiacere per la sconfitta è giusto, ce lo abbiamo anche noi, si è creata una bolla di sapone molto importante, io ho detto dal primo giorno che bisogna volare basso. Si parla in un modo… io sono positivo ma anche realista, poi le critiche quando sono costruttive a me piacciono perché voglio crescere e ascolto tutti, qualsiasi persona che mi ferma per la strada e mi dà una opinione. Io un fischio non l’ho mai sentito, le critiche costruttive mi stimolano, quando sono negative non l’ascolto neanche”.

 

 

 


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.