SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo capitolo nella questione barriere anti-rumore. Il 13 maggio le Ferrovie dello Stato hanno mandato decine di avvisi a cittadini sambenedettesi volti, tecnicamente, ad avviare il procedimento per apporre il vincolo preordinato all’esproprio.

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In poche parole le ferrovie si preparano ad espropriare una serie di aree necessarie a portare avanti il progetto delle barriere anti-rumore.

Sulla questione abbiamo sentito l’ex parlamentare Gianluigi Scaltritti che assieme a Paolo Virgili (ex assessore) ha fondato un comitato proprio dedicato al problema raccogliendo anche decine di firme che sono state protocollate in comune.

“Con questo avviso le Ferrovie comunicano che esiste un progetto di esproprio e invita i cittadini nell’elenco a andare a visionare la planimetria di esproprio, poi hanno 30 giorni di tempo per fare opposizione producendo delle osservazione e dopo questi 30 giorni avviano la procedura di esproprio” ci dice Scaltritti che ammette: “In questa fase è anche difficile capire che tipo di opposizione si può fare”.

L’ex parlamentare oggi ha un incontro con i tecnici del Comune ma ha una sua idea anche di come la politica e l’Amministrazione Piunti in particolare abbiano trattato il problema: “E’ allucinante, il comune è totalmente impreparato mentre dovrebbe agire subito, noi abbiamo protocollato le firme e niente è stato fatto da parte dell’Amministrazione”.

 


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