MARTINSICURO – Nuovi sviluppi sulla grave vicenda accaduta di recente sulla costa teramana.

Arresto “bis” per due dei tre cinesi che, durante lo scorso fine settimana, si erano resi protagonisti di un tentativo di estorsione (con tanto di accoltellamento) ai danni di un proprio connazionale, titolare di un ristorante etnico a Martinsicuro.

Il gip del tribunale di Teramo, infatti, ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di Zhao Jiang di 33 anni e per la moglie, Wu Xiao Hong, di 39, entrambi residenti a Milano. La misura cautelare, per estorsione aggravata in concorso, è stata notificata ai due nel carcere teramano di Castrogno dove erano stati trasferiti lo scorso sabato insieme a un’altra connazionale.

Secondo le indagini, tuttora in corso, i due cinesi avevano messo a segno un’estorsione nei confronti del ristoratore già lo scorso mese di gennaio, quando riuscirono, sempre dietro pesanti minacce, a farsi consegnare 2500 euro.

Così venerdì scorso, erano tornati nella città truentina per cercare di spillare altri soldi al malcapitato e quando quest’ultimo ha cercato di spiegare loro che non disponeva di quella cifra all’interno del ristorante è scoppiato il putiferio: a dare loro man forte questa volta c’era anche Gao Mengyi, 52enne (donna). I tre in poco tempo hanno creato il panico distruggendo tutto quello che capitava a tiro e, nel trambusto, è spuntato anche un coltello con cui è stato ferito al viso e al torace, fortunatamente in modo lieve, il ristoratore.

Provvidenziale l’arrivo dei carabinieri che aveva messo fine all’aggressione e i tre furono bloccati e arrestati. Un episodio che fece scattare subito le indagini da parte dei militari della compagnia di Alba Adriatica.


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