GROTTAMMARE – Segui la diretta del Consiglio Comunale di Grottammare dalle ore 18.

Nel consiglio è stata anche discussa una variazione di bilancio che riportiamo di seguito.

Approvati a sola maggioranza anche i punti di ordine finanziario presenti nell’ordine del giorno: Il Documento unico di programmazione e la variazione di bilancio, l’ultima possibile nell’anno, del valore di 296.607,66 euro, per iscrivere in bilancio in entrata e destinare alle uscite una serie di risorse derivanti da contributi e rimborsi ottenuti dall’ente. Si tratta di: contributi regionali per l’infanzia 0-6 anni/abbattimento rette asili (140.000 euro circa), per eventi estivi/Sacra2018+Anime Buskers (15.000euro), per autonoma sistemazione causa terremoto (14.000 euro), per abbattimento barriere architettoniche in edifici privati (36.291,23 euro), per migliorie strutturali Villaggio dei Pescatori (24.000 euro); rimborsi Istat per censimento della popolazione  e per personale in comando presso altri enti (43.000 euro complessivi); in bilancio anche previsioni di maggiore incasso di proventi derivanti da concessioni edilizie per un valore di 20.000 euro.

Il primo punto all’ordine del giorno riguarda l’interrogazione di Alessandra Manigrasso (M5S) in merito al doppio senso di circolazione in via Ballestra.

MANIGRASSO: Il tratto non è rispondente a quanto stabilito al codice della strada. Perché non è mai stato risposto ai residenti di Via Ballestra? Come intende intervenire il sindaco?

Mi sarebbe piaciuto che il sindaco si fosse confrontato coi residenti, i quali hanno elaborato una bozza come più volte richiesto, io ricordo che già il sindaco Merli parlava di una modifica di quel tratto stradale che riscosse abbastanza consenso. Quella strada è bloccata da automobili che si fermano o situazioni complicate per il doppio turno.

PIERGALLINI: Il problema di via Ballestra è il parcheggio abusivo delle persone che non rispettano il codice della strada. Non possiamo cambiare la viabilità della via perché qualcuno non rispetta il codice consentendo dei comportamenti deviati. Semmai aumenteremo i controlli, anche se sono già frequenti. Non registriamo incidenti in quell’incrocio.

Per me questo motivo non è sufficiente per stravolgere la viabilità di un asse fondamentale come via Ballestra. La questione non è mai stata sollevata,  a che io ricordi, in forma scritta, di trasformare via Ballestra in senso unico. Se fosse anche fattibile tecnicamente, c’è una scelta politica: è un asse fondamentale di collegamento tra Statale e Lungomare: quando via Pertini non era aperta, c’era soltanto viale,  e non via, Ballestra.

Se passasse la linea della Manigrasso, dalla Stata verso il lungomare non si potrebbe andare. Ma non capisco dove la consigliera abbia preso che quel tratto di strada non corrisponde al Codice della Strada. Invece in una relazione del comandante che ha controllato quel tratto, ci ha scritto: “Nel suddetto tratto non esistono stalli di sosta sui lati”. Tolto questo dubbio, non abbiamo nessun altro obbligo che ci induca a cambiare la viabilità se non i parcheggi abusivi.

Non ho dato risposte nette e reiterate perché non ho avuto questo tipo di domande. Siamo intervenuti solo per rifare la segnaletica, su richiesta dei cittadini.

Io come sindaco, non avendo obblighi tecnici, non impedirò mai l’ingresso su Viale Ballestra dalla Statale. Prenderemo in considerazione l’ipotesi di mettere dei dissuasori fisici per impedire di parcheggiare in quel tratto.

MANIGRASSO: Non sono soddisfatta, io vorrei avere quello che ha detto Piergallini lo vorrei avere per iscritto per poter precisare ulteriormente circa gli spazi disponibili.

SECONDO PUNTO: MOZIONE DI ALESSANDRA MANIGRASSO PER PREVENIRE E CONTRASTARE OGNI FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE: “In un solo anno nelle Marche ben 409 donne si sono rivolte a strutture di assistenza, per la metà sono i mariti o compagni; 50 casi sono nella Provincia di Ascoli, 37 mariti o compagni, con 35 figli maggiori che hanno assistito alle violenze con 17 figli minori. Ho parlato con le assistenti sociali di questo comune e ho trovato buone professionalità e ci sono anche idee e progetti interessanti. Ho parlato con il comandante della Caserma dei Carabinieri e la Polizia di San Benedetto. C’è da prevenire un sommerso che viene a galla”.

PIERGALLINI: Bellissima interrogazione che ci consente di discutere in maniera ampia. Abbiamo fatto anche una finestra di ascolto con lo Sportello Donna, e dalla fine del 2016 abbiamo messo in piedi una serie di attività grazie anche all’interessamento di molte amministratrici. Nel 2015 abbiamo condiviso con la città il primo calendario “Sguardi di Donne”, inaugurando la Panchina Rossa tra corso Mazzini e il lungomare, con una frase di una studentessa del Fazzini-Mercantini.

Domenica scorsa al Mic abbiamo fatto l’appuntamento “Amore e abbraccio” proprio per sensibilizzare il tema della violenza sulle donne. Abbiamo un organismo straordinario a Grottammare, la Consulta per le pari opportunità. Abbiamo già adesso una interazione tra diverse competenze professionali su questo tema, lo Sportello Donna ad esempio, con una persona che risponde per due volte a settimana.

Noi facciamo riferimento alla cooperativa On The Road per l’attività sulla violenza sulle donne e sulla tratta delle donne e Spinetoli per il centro antiviolenza Donna con Te che supportiamo perché centro di eccellenza. Certo che faremo un manifesto come suggerito, magari non solo cartaceo ma anche digitale in modo che giri su internet.

MANIGRASSO: Non sono soddisfatta, anche sulla stampa si era creata confusione perché sembrava che Grottammare avesse un centro di risposta H24 invece rispondono lunedì e venerdì dalle 12 alle 13. Mi sarei aspettata un’altra risposta, ovvero che questa amministrazione volesse investire ulteriormente, non mi sembra che quello che fate sia abbastanza. Anche la Regione Marche chiede di attuare nuovi servizi in rete. Io credo che si possa fare molto meglio, e cercherò di fare il massimo.

PIERGALLINI: Certo che vogliamo fare il meglio. Noi siamo sempre aperti ai progetti. Se lei cita degli uffici, io le chiedo di fare nomi e cognomi proprio per evitare qualsiasi dubbio. Non credo che questo sia un argomento di divisione

TERZO PUNTO: MOZIONE DI ALESSANDRA MANIGRASSO AL “PLASTIC FREE CHANGE”. Richiesta che il Comune di Grottammare e le scuole non consumino plastica e un Regolamento per le “Ecofeste” che si svolgono a Grottammare.

Non penso che sia tempo perso, mai, discutere dei problemi della plastica. Ad esempio riguardo il Regolamento delle “Feste Sostenibili” del Comune di Grottammare, approvato nel 2010, si segnala che occorre che ci sia un referente per la festa, ma non lo abbiamo trovato, e penso che è così da sempre. La PicenAmbiente ci comunica che ci sono stati 22.47 tonnellate di rifiuti in due giorni, di cui una quota di cartoni e plastica circa 400 chili.

Vi chiediamo un atto di coraggio, per cambiare le abitudini per un problema, come quello della plastica, che sta assumendo proporzioni molto grandi.

ALESSANDRA BIOCCA: La mozione si è arricchita rispetto al giorno delle commissioni. Soltanto quel giorno la consigliera ha appreso che ci sia un regolamento per le feste. Noi andiamo fieri delle nostre politiche ambientali. Voglio porre l’attenzione sul fatto che stasera la consigliere ha ampiamente integrato la mozione.

Sono anni che soprattutto attraverso le scuole presentiamo tante iniziative in tema ambientale. Abbiamo delle corrispondenze con il Wwf per questo tema. Ma mi dispiace che non sapeva che esisteva un regolamento, e soprattutto perché ci presenta questo tema come se noi fino ad ora avessimo dormito e lei ci illumina.

STEFANO NOVELLI La mozione è identitaria. Noi dal 1994 vantiamo il vessillo della Bandiera Blu, poi la Bandiera Verde, quindi l’osservatorio nazionale delle Nuove Energie. Nel giugno 2016 assieme alla Provincia invitammo ad Ascoli Rossano Ercolini, presidente dell’Associazione Zero Rifiuti Europa. Rammarica che però vengano così disattesi dichiarazioni di intento di collaborazione nell’azione amministrative come dichiarato nel consiglio comunale di insediamento.

ENRICO PIERGALLINI Al di là che il regolamento per le Feste Sostenibili possa essere applicato più o meno bene, e ci sta e miglioreremo, mentre l’estensore della mozione neanche lo conosceva. Non tutte le feste è facile farle rispettare al 100 per cento anche perché dipende dal corretto comportamento dei partecipanti alla festa, ad esempio se gettano i rifiuti nei cassonetti appositi per la differenziata.

Per San Martino i dati testimoniano il grande flusso di visitatori. Bisogna fare ragionamenti responsabili. Noi abbiamo dati sulla raccolta dei rifiuti che sballano perché l’afflusso turistico estivo fa sballare i dati. Non facciamo sempre i grandi manifesti, occorre mi cambiare le coscienze. Rispetto a 20 anni fa le cose sono cambiate nella mente delle persone.

Mi trova d’accordo la mozione che impegna il Comune ad eliminare l’uso della plastica nel Municipio. La campagna Plastic Free Challenge, anche se non è una rivoluzione, mi sembra accettabile togliendo le cose impossibili da fare.

Se c’è possibilità di emendare la mozione, ben venga e mettiamoci al lavoro. Se invece serve per fare politica o uscire sui giornali, allora no.

In commissione era stato chiesto di ritirare la mozione per lavorarci con calma, ma a questo punto ne parliamo adesso. Noi di Solidarietà e Partecipazione ci siamo dimostrati sempre sensibili all’Ambiente: da Bandiera Blu, Bandiera Verde, Eco School.

Quindi propongo di aderire alla campagna e di eliminare nel Comune tutti i materiali mono uso, continuare a sensibilizzare la comunità e di aumentare i controlli per il regolamento Feste Sostenibili anche adeguando lo stesso alle nuove direttive regionali e nazionali.

MANIGRASSO: Dopo “l’inno” all’amministrazione abbiamo capito che il regolamento c’era anche se nessuno sapeva come applicarlo.

PIERGALLINI: Non voterò la mozione perché era all’oscuro del regolamento già esistente, presenta errori formali come chiedere al sindaco di non usare plastica a casa, e anche errori cronologici. Quindi voterò no sulla mozione ma prendiamo l’impegno di cambiare il regolamento.

MANIGRASSO: Avete smontato la mozione mettendo in evidenza quello che avete fatto ma nessuno lo ha negato. Pensavamo di condividere questo percorso…

C’è un battibecco tra Piergallini e Manigrasso sui nomi da mettere nella mozione. Vengono tolti i riferimenti a Solidarietà e Partecipazione e anche al logo Movimento Cinque Stelle su suggerimento del sindaco.

Si vota: tre astenuti, 13 favorevoli. La Manigrasso chiede una pausa di due minuti per verificare la mozione riscritta. Il presidente del Consiglio Troli chiede al segretario generale se il voto può essere annullato perché non c’è stato ancora il voto di Manigrasso “perché mi sembra che sia una mozione troppo appiccicaticcia. Ma malgrado a questo inno e autocelebrazione dell’Amministrazione accetto per buonsenso di votare la mozione. La mia è una scelta di coraggio“.

Quindi 14 Sì e 3 astenuti.

 

 

 

 

 


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