SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Piano regolatore del Porto di San Benedetto del Tronto, approvato definitivamente nel maggio 2014 al termine di un lungo lavoro portato avanti di concerto tra Regione Marche, Capitaneria di Porto e Comune, comincia a mostrare i suoi effetti pratici sul tessuto cittadino.

Lunedì 5 febbraio infatti cominceranno i lavori di riperimetrazione delle concessioni demaniali assegnate ai cantieri navali. Come concordato dall’Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Centrale, che nel frattempo ha assunto la competenza in materia, con l’assessore alle Politiche del Mare Filippo Olivieri nel corso di un incontro svoltosi pochi giorni fa nella sede dorica dell’Autorità, i cantieri sposteranno i loro confini andando ad occupare lo spazio oggi utilizzando dalla strada di collegamento interna su cui si affacciano ad ovest i cantieri stessi: in questo modo, verrà liberato tutto lo spazio oggi utilizzato come area di rimessa di scafi in riparazione e di deposito di materiali vari. Tutta questa operazione dovrebbe concludersi entro un mese, in tempo cioè per offrire alle telecamere che seguiranno la “Tirreno – Adriatico” un’immagine certamente più ordinata della zona di partenza della gara a cronometro.

“E’ un momento storico davvero importante quello che si sta profilando, tenendo conto che era dal 1968 che nel porto di San Benedetto non avvenivano operazioni di tale genere che avviano una riqualificazione importante della zona a diretto contatto con la città ed in particolare con le sue principali attrattive turistiche” affermano dal Comune.

Le operazioni di riperimetrazione delle aree dei cantieri comporteranno delle modifiche temporanee alla viabilità e alla sosta di Piazza Mar del Plata con una diminuzione degli stalli di sosta a disposizione. Inoltre anche l’accesso a via Fiscaletti, all’interno del porto per il tratto prospiciente ai cantieri navali, oggi già limitato agli operatori portuali, subirà delle modifiche per agevolare le operazioni in corso. Si tratterà di un temporaneo sacrificio per avere poi in cambio, ad operazione conclusa, la riqualificazione complessiva di quest’area di cerniera fra porto e città che sarà reso disponibile per la città: il piano regolatore del porto prevede infatti proprio in questo spazio la realizzazione della famosa “stecca” con le attività commerciali e i servizi a supporto delle attività portuali.

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