SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vi abbiamo raccontato dell’attesa commissione Lavori Pubblici che ha sviscerato, anche se non completamente, la questione project-financing. Vi abbiamo già riportato le news dal fronte politico che sostanzialmente dice che gli uffici hanno dato il via libera al progetto, almeno dal punto di vista procedurale e degli aspetti urbanistici.

Ma c’è tutto un altro versante, che poi sarebbe il più interessato dall’eventuale cambio di gestione della struttura, che freme per le sorti della piscina e che, pure lui ha avuto voce durante il tavolo di venerdì pomeriggio. Ed era una voce abbastanza arrabbiata.

Premesso che al tavolo di commissione, o meglio attorno, alla fine erano presenti oltre 50 persone (molte delle quali semplici sportivi e frequentatori della piscina) a prendere parola a nome delle società sportive operanti alla “Gregori” (Cogese e Pool Nuoto) è Fabio Eleuteri, presidente proprio della Cogese. Lo sportivo fa una sorta di excursus sui rapporti fra le società e l’Amministrazione Piunti “incontrata per la prima volta nel settembre 2016 per discutere l’annuale suddivisione delle corsie” spiega “e in quell’occasione ci avevano comunicato che l’intenzione della maggioranza era di chiudere prima possibile la riapertura della vasca esterna”.

Da lì, a quanto pare, le parti si perdono un po’ di vista fino a che, spinti dalle prime voci di trattative per un project, i nuotatori chiedono di incontrare Andrea Assenti che li rassicura. A giugno, poi, è il Sindaco a convocare Cogese e Pool preoccupate (dopo che una cosa del genere è successa anche ad Ascoli) che il privato, una volta subentrato, possa ridurre le corsie, e quindi l’attività delle due scuole nuoto.

“A quell’incontro Piunti ci rassicurò ancora dicendo che saremmo stati avvisati per primi in caso di sviluppi sul project” afferma Eleuteri che poi rivela che, dal Sindaco in realtà, non sarebbe arrivata più nessuna comunicazione: “Piunti non ha mantenuto le promesse fatte e la tutela che ci aveva garantito” sbotta Eleuteri. “Abbiamo saputo dalla stampa che il project andava avanti, lui non ha mai chiamato” chiosa la Cogese mentre Assenti rivela che prima del project attuale avrebbe rifiutato altre due proposte (non meglio specificate) da società di Verona e Pescara.

Le società hanno in pratica chiesto garanzie per il mantenimento del volume di ore e numero di corsie attualmente a disposizione. Garanzia che in toto non può essere loro data visto che lo stesso Assenti precisa: “Quando subentrerà il privato dovrete entrare nell’ottica di perdere qualcosa”. Probabilmente un diritto di prelazione per le società sambenedettesi sarà messo nel bando(e l’assessore assicura: “nessuno vi butta fuori) ma Gogese e Pool, che già dovranno rinunciare a 2 corsie su 8 nella basca da 25 metri (interna) perché destinate al pubblico, temono di averne, alla fine, meno delle sei restanti.

Per questo motivo i nuotatori hanno deciso di costituire, la settimana prossima(venerdì sera alle 21 all’Hotel Progresso il primo incontro pubblico), un comitato di sensibilizzazione cittadina verso la piscina e il project che per Eleuteri è “scellerato”. Nel comitato, a quanto pare, dovrebbero entrare anche le forze politiche d’opposizione, da mesi contrarie a questa finanza di progetto.

 

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